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Gennaio 31, 2026
Tempo fa avevamo raccontato Envie, l’impresa sociale che in Francia ha costruito una filiera industriale della riparazione degli elettrodomestici, unendo economia circolare e inclusione lavorativa. Oggi quello stesso approccio prende forma anche in un altro ambito, più artigianale e simbolico, ma altrettanto strategico, quello delle scarpe e del tessile. A Roubaix, nel nord della Francia, [...]
ULTIMI POST DELLA SETTIMANA
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- Gennaio 20, 2026
Il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta negativo nell’impatto dell’intelligenza artificiale sui mercati del lavoro. Secondo numerosi economisti, gli effetti finora rimasti poco visibili inizieranno a emergere in modo più chiaro, colpendo soprattutto chi sta entrando ora nel mondo del lavoro. I più esposti sarebbero i laureati, formati per professioni considerate fino a poco tempo fa stabili e sicure. Come si legge sul Financial Times, secondo Molly Kinder, ricercatrice presso la Brookings Institution: "C’è il rischio di sottovalutare quello che sta arrivando". L’intenzione di molte aziende e investitori di usare l’intelligenza artificiale per aumentare l’efficienza e ridurre il costo del lavoro è dichiarata e diffusa. Il fatto che gli effetti non siano ancora pienamente visibili non implica che non si manifesteranno, ma [...]
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- Gennaio 19, 2026
di Isaac J.P. Barrow Chi ha avuto un familiare in una RSA conosce bene la scena: porte chiuse, spazi asettici, sedie davanti a televisori sempre accesi o... spenti. Un’organizzazione pensata prima per la gestione del rischio e dei costi, poi per la vita quotidiana delle persone. Anche dove il personale è motivato e competente, la struttura fisica e il modello organizzativo producono una forma di sospensione dell’esistenza, dove la vecchiaia è una parentesi da isolare. Le RSA italiane nascono in gran parte da riconversioni, ex ospedali, ex conventi, grandi edifici adattati a funzioni assistenziali. Spazi concepiti per il controllo, non pensati per l’abitare, e il risultato è una medicalizzazione permanente della vita, dove l’anziano diventa soprattutto un paziente, anche quando non avrebbe bisogno [...]
DALL'ARCHIVIO DELBLOG
Smartphone e salute mentale dei giovani: un equilibrio difficile ma necessario
Negli ultimi mesi il tema dell’accesso [...]
COSE PREZIOSE
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- Dicembre 31, 2025
di Beppe Grillo In questo momento dell’anno tutti fanno finta di tirare una riga, una riga immaginaria come quelle che si tracciano sulla sabbia con un dito, sapendo benissimo che basta un’onda per cancellarla. Io questa riga non la vedo, vedo invece un accumulo di parole sprecate, usate come coriandoli, e di responsabilità lasciate cadere per terra come scontrini vecchi. Vedo un Paese che si è abituato a tutto, all’ingiustizia che diventa una procedura, al dolore che diventa una pratica amministrativa e al silenzio che viene scambiato per equilibrio. Ho parlato tanto, ho urlato, riso e insistito. Ho detto cose scomode quando era sconveniente dirle e cose impopolari quando forse conveniva starsene zitti, ma poi sono rimasto in silenzio perché arriva un punto in cui le parole rischiano di diventare parte del rumore. Mi sento in uno stato in cui non esiste noia, tristezza, nè dolore fisico e morale. Un bozzolo dalle dimensioni infinite. La mia immagine si rispecchia e posso vederla senza sapere dove ho gli occhi. Sembra un sogno ma dare ai sogni il loro giusto posto sarà la sfida degli anni a venire. Sono gestito da "i ritorni accelerati" in continua evoluzione chimica biologica tecnologica, ma nessuno potrà mai sostituire la mia coscienza, la percezione di me stesso. Questo è stato un anno di sottrazione...che ha tolto più di quanto abbia dato. Ha tolto senso alle parole, voglia di spiegare; non c'è più neanche il senso del pudore, che una volta almeno ti costringeva ad abbassare gli occhi, oggi si guarda dritto in camera e si mente senza battere ciglio. E poi c’è la giustizia, quella parola “solenne” agitata da tutti come una bandiera e usata come una clava. Ci sono cose che non entrano nei bilanci di fine anno, esistono ferite che non fanno notizia e cambiano il modo di guardare il mondo, insegnano che la verità segue percorsi tortuosi e che la giustizia spesso procede con tempi e logiche lontane da ciò che appare davvero giusto. E la politica continua a recitare, cambiano le sigle, i simboli, gli accordi, e le facce sono sempre le stesse, che come zombie si trascinano con la scorta tra [...]
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