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Il Blog di Beppe Grillo
Marzo 8, 2026
Il cambiamento climatico viene spesso raccontato attraverso i suoi effetti sull’ambiente, sull’economia e sulla salute. Molto meno attenzione viene dedicata a un’altra conseguenza, documentata da un numero crescente di studi, l’aumento della violenza contro le donne durante ondate di calore, siccità, alluvioni e altri eventi estremi. Un rapporto pubblicato nell’aprile 2025 dalla Spotlight Initiative delle [...]
- Marzo 1, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Negli ultimi anni, il dibattito sulla libertà dei residenti nelle case di riposo è emerso con forza, specialmente nei Paesi Bassi, dove le politiche di porte aperte sono diventate obbligatorie. Queste politiche pongono l'accento sulla dignità e sulla libertà delle persone anziane, in particolare di quelle affette da demenza. Tuttavia, la situazione è ben diversa in altri paesi, come l'Italia, dove la vecchiaia è spesso relegata in spazi chiusi e nascosti. Dal 2020, le case di riposo nei Paesi Bassi devono rispettare la legge sulle porte aperte, che mira a garantire che i residenti possano muoversi liberamente. Questo cambiamento è stato accolto con entusiasmo da alcune strutture, come la casa di riposo Berkenstaete, che ha iniziato a consentire ai suoi residenti di uscire [...]
- Febbraio 27, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Negli Stati Uniti l’IA è diventata un terreno di scontro politico. Il Pentagono sta facendo pressione su Anthropic, la società che sviluppa Claude, per togliere alcuni limiti integrati nel modello e usarlo con più libertà in ambito militare. Per capire la questione facciamo un passo indietro e spieghiamo da dove nasce Claude. Claude è un’intelligenza artificiale nata quasi come una reazione culturale al modo in cui l’IA stava evolvendo. È stata sviluppata da Anthropic, una società fondata nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori di OpenAI (ChatGpt), tra cui il CEO Dario Amodei. La nascita dell’azienda è stata una scelta precisa: i fondatori volevano costruire modelli di intelligenza artificiale potenti e soprattutto con un’attenzione alla sicurezza e al controllo. Il nome stesso [...]
- Marzo 4, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Buongiorno, care concittadine e cari concittadini. Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti. Come sapete, lo scorso sabato Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, che a sua volta ha risposto bombardando in modo indiscriminato nove paesi della regione e una base britannica situata in uno stato europeo, a Cipro. Voglio innanzitutto esprimere la solidarietà del popolo italiano ai paesi attaccati illegalmente dal regime iraniano. Da allora le ostilità sono continuate, quando non addirittura aumentate, provocando centinaia di morti nelle case, nelle scuole e negli ospedali. Si sono verificati anche il crollo delle borse internazionali e la disgregazione del traffico aereo e dello stretto di Hormuz, attraverso il quale fino a pochissimo tempo fa transitava il 20% del gas e del petrolio mondiali. Nessuno sa con certezza cosa accadrà ora, e non sono neppure chiari gli obiettivi di chi ha lanciato il primo attacco. Dobbiamo però prepararci, come affermano gli stessi promotori, alla possibilità che questa sia una guerra lunga, con numerose vittime e quindi con conseguenze gravi anche a livello globale in termini economici. La posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo italiano si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l’Europa e l'Italia sono già stati qui prima. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che allora si disse servisse a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, a portare la democrazia e a garantire la sicurezza globale. Vista oggi con il senno di poi, produsse l’effetto opposto e scatenò la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla [...]

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