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Il Blog di Beppe Grillo
Marzo 24, 2026
Oggi, 24 marzo 2026, cade il centenario della nascita di Dario Fo, nato il 24 marzo 1926. Uno degli artisti più originali, liberi, coraggiosi e profondamente legati all’idea di partecipazione popolare che il nostro Paese abbia avuto. Vogliamo celebrarlo con riconoscenza, condividendo un estratto dal libro “Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e [...]
- Marzo 17, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
DAL WEB - ARTICOLO PUBBLICATO SU THE ECONOMIST  Dieci anni fa chi voleva acquistare sostanze dopanti per migliorare le prestazioni fisiche doveva entrare in una palestra di bodybuilding, attendere di conoscere la persona giusta e concludere l’accordo in contanti in un angolo appartato di un parcheggio. Oggi basta un clic. Quando The Economist ha deciso di procurarsi un cosiddetto farmaco “peptide” come il BPC-157, l’operazione si è rivelata semplice e veloce. Numerosi siti offrono consegne in meno di 24 ore oppure sconti per acquisti in grandi quantità. Le sezioni dedicate alle domande frequenti accompagnano i principianti passo dopo passo. Alcune piattaforme dichiarano oltre un decennio di attività e centinaia di recensioni positive su Trustpilot. Il pagamento avviene con carta di credito, bonifico o [...]
- Marzo 16, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
di Igor G. Cantalini TikTok rappresenta oggi uno dei social più potenti di cattura dell’attenzione mai sviluppati nell’ambiente digitale. La piattaforma agisce in profondità sui meccanismi psicologici di milioni di adolescenti, influenzando abitudini cognitive, relazioni sociali e percezione di sé. La sua forza deriva dalla capacità di osservare ogni gesto, ogni pausa, ogni preferenza, trasformandoli in segnali utili a perfezionare un sistema di raccomandazione sempre più preciso. Con oltre un miliardo di utenti attivi nel mondo e una diffusione elevatissima tra i giovani europei e italiani, TikTok occupa ormai una posizione centrale nel consumo quotidiano di contenuti digitali. Negli ultimi anni la cronaca ha reso evidente la dimensione del problema. Nel novembre 2024 sette famiglie francesi hanno promosso un’azione legale contro la piattaforma [...]

30 km all’ora posson bastare

Per decenni le città sono state [...]
- Marzo 4, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Buongiorno, care concittadine e cari concittadini. Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti. Come sapete, lo scorso sabato Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, che a sua volta ha risposto bombardando in modo indiscriminato nove paesi della regione e una base britannica situata in uno stato europeo, a Cipro. Voglio innanzitutto esprimere la solidarietà del popolo italiano ai paesi attaccati illegalmente dal regime iraniano. Da allora le ostilità sono continuate, quando non addirittura aumentate, provocando centinaia di morti nelle case, nelle scuole e negli ospedali. Si sono verificati anche il crollo delle borse internazionali e la disgregazione del traffico aereo e dello stretto di Hormuz, attraverso il quale fino a pochissimo tempo fa transitava il 20% del gas e del petrolio mondiali. Nessuno sa con certezza cosa accadrà ora, e non sono neppure chiari gli obiettivi di chi ha lanciato il primo attacco. Dobbiamo però prepararci, come affermano gli stessi promotori, alla possibilità che questa sia una guerra lunga, con numerose vittime e quindi con conseguenze gravi anche a livello globale in termini economici. La posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo italiano si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l’Europa e l'Italia sono già stati qui prima. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che allora si disse servisse a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, a portare la democrazia e a garantire la sicurezza globale. Vista oggi con il senno di poi, produsse l’effetto opposto e scatenò la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla [...]

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