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Il Blog di Beppe Grillo
Gennaio 17, 2026
Negli ultimi mesi il tema dell’accesso dei più giovani ai social network e all’uso degli smartphone è entrato con forza nell’agenda politica internazionale. In Australia il governo ha introdotto un limite minimo di 16 anni per l’uso dei social media, affidando alle piattaforme l’obbligo di impedire l’accesso ai minori. La misura nasce dalla preoccupazione per [...]
- Gennaio 8, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Di seguito l'editoriale di questa mattina di Guillaume Erner, sociologo e giornalista di grande prestigio, punto di riferimento del dibattito culturale francese. Conduce ogni mattina una seguitissima rubrica su France Culture, dove analizza con profondità i temi centrali della società contemporanea. Non parlo della pornografia sessuale, che il diritto disciplina già più o meno, ma di un’altra, più insidiosa: la pornografia compassionevole. Ci penso guardando quella prima pagina di Paris Match, incorniciata di nero, su cui campeggiano queste parole: «Crans-Montana, i destini spezzati della notte di San Silvestro». Quattro volti di giovani, giovanissimi, morti in un bar svizzero durante il veglione. Quattro vite fissate per sempre, offerte allo sguardo di tutti. Eccoci allora simili a quei curiosi che si arrangiano per osservare le vittime [...]
- Gennaio 8, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Il mese di gennaio è in corso, e con esso torna il Dry January, un'iniziativa nata nel Regno Unito nel 2013 per promuovere un mese senza alcol. Ideato dalla charity Alcohol Change UK, il Dry January si è rapidamente diffuso in molti Paesi, Italia inclusa, come un'opportunità per "ripulire" il corpo dopo gli eccessi delle festività natalizie. Rinunciando all’alcol per un mese, molte persone sperimentano benefici come una migliore qualità del sonno, maggiore energia, risparmi economici e una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini di consumo. Dopo gli eccessi del periodo natalizio, si prevede che quasi un quarto degli europei, inclusi molti italiani, rinuncerà o almeno ridurrà il consumo di alcol questo mese. Molti risparmieranno denaro, alcuni perderanno peso, e un numero crescente continuerà [...]
- Novembre 22, 2025
Il Blog di Beppe Grillo
di Beppe Grillo La Cina ha varato il nuovo piano quinquennale per la tecnologia e l’innovazione, valido fino al 2030. Hanno deciso di portare la spesa in ricerca e sviluppo al 2,8% del PIL, di costruire altri supercomputer regionali (oggi ne hanno già 10) e di completare la rete 6G prima di chiunque altro, entro cinque anni. L’obiettivo è diventare autosufficienti, non dipendere più da nessuno, nei chip, nei materiali, nell’energia, perfino nella conoscenza. Vogliono produrre semiconduttori a sette nanometri entro il 2027 e tagliare del 60% la dipendenza dall’estero. In pratica, si sono stufati di farsi bloccare da sanzioni o licenze americane. Noi invece importiamo pure le viti per montare le antenne. La Cina formando centinaia di migliaia di nuovi specialisti in intelligenza artificiale con programmi accelerati nelle università e negli istituti tecnici.. Voi capite che non c’è partita, è come una corsa tra un razzo spaziale e una bicicletta senza catena. Nel piano di Xi Jinping c’è scritto che la potenza di calcolo nazionale deve raddoppiare. Stanno costruendo data center da centinaia di megawatt, creano “zone digitali pilota”, 100 in tutto il Paese, per sperimentare l’economia dei dati. Vogliono che l’intelligenza artificiale entri dappertutto, nelle fabbriche, negli ospedali, nelle scuole, nella pubblica amministrazione; hanno chiamato il programma “AI Plus”. Noi litighiamo sul “bonus computer” per comprare un tablet a rate. L’industria tecnologica cinese cresce al ritmo del 9-10% l’anno. Solo nel 2025 la produzione di attrezzature è aumentata del 9,7% e quella hi-tech del 9,6%. Hanno già superato gli Stati Uniti in 37 settori su 44 di tecnologie avanzate: robotica, comunicazioni quantistiche, biotecnologie, energie pulite, batterie, droni. Loro sfornano ogni anno 300 mila ingegneri elettronici. Noi già tanto che arriviamo a 1000. Loro riformano i corsi, attraggono scienziati dall’estero, finanziano start-up interne. Noi tagliamo fondi alla ricerca e poi diciamo che “i cervelli fuggono”. Ma certo che fuggono, non trovano neanche il laboratorio!! Il governo cinese vuole creare un sistema integrato tra scienza, istruzione e industria. Un ecosistema unico, hanno pianificato nuove aree industriali dedicate a tecnologie emergenti, l' idrogeno, il calcolo quantistico, e le interfacce cervello-computer. L’obiettivo è far crescere del 20% l’anno i settori strategici. In [...]

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