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Il Blog di Beppe Grillo
Febbraio 27, 2026
Negli Stati Uniti l’IA è diventata un terreno di scontro politico. Il Pentagono sta facendo pressione su Anthropic, la società che sviluppa Claude, per togliere alcuni limiti integrati nel modello e usarlo con più libertà in ambito militare. Per capire la questione facciamo un passo indietro e spieghiamo da dove nasce Claude. Claude è un’intelligenza [...]
- Febbraio 16, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
di Fabio Massimo Parenti Negli ultimi mesi, su alcune piattaforme social è emersa una formula curiosa divenuta meme soprattutto su Instagram e TikTok: “sono in un periodo molto cinese della mia vita”. Usata con tono ironico, il meme indica una fase di equilibrio, di disciplina ritrovata, di maggiore ordine personale. Ma come spesso accade, l’ironia intercetta a volte qualcosa che va oltre il significato immediato. Non si tratta solo di uno stato d’animo individuale, ma di un’intuizione diffusa, spesso confusa, di un cambiamento più profondo nel modo di concepire il tempo, l’ordine, la stabilità. Per chi studia la Cina da anni, non sorprende affatto che si riconosca, più o meno implicitamente, la capacità di attrazione della cultura cinese, dalle abitudini tradizionali dello stile [...]
- Febbraio 15, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
DAL WEB –  ARTICOLO DI SCOTT SANTENS  Ogni notte negli Stati Uniti, oltre mezzo milione di persone non ha un posto da chiamare casa. Dormono in rifugi, in auto, sotto i ponti e sui marciapiedi. Spendiamo miliardi cercando di affrontare questa crisi attraverso un labirinto di programmi, voucher, case manager e sistemi burocratici, eppure il numero di persone senza fissa dimora è in aumento. E se avessimo affrontato questo problema al contrario? Nel 1967, Martin Luther King Jr. offrì una visione diversa. King ha capito qualcosa che i politici hanno tardato a comprendere: la povertà è la radice, e la mancanza di una casa è il ramo. Abbiamo passato decenni a cercare di potare i rami ignorando le radici. Ma un crescente corpus [...]
- Dicembre 31, 2025
Il Blog di Beppe Grillo
di Beppe Grillo In questo momento dell’anno tutti fanno finta di tirare una riga, una riga immaginaria come quelle che si tracciano sulla sabbia con un dito, sapendo benissimo che basta un’onda per cancellarla. Io questa riga non la vedo, vedo invece un accumulo di parole sprecate, usate come coriandoli, e di responsabilità lasciate cadere per terra come scontrini vecchi. Vedo un Paese che si è abituato a tutto, all’ingiustizia che diventa una procedura, al dolore che diventa una pratica amministrativa e al silenzio che viene scambiato per equilibrio. Ho parlato tanto, ho urlato, riso e insistito. Ho detto cose scomode quando era sconveniente dirle e cose impopolari quando forse conveniva starsene zitti, ma poi sono rimasto in silenzio perché arriva un punto in cui le parole rischiano di diventare parte del rumore. Mi sento in uno stato in cui non esiste noia, tristezza, nè dolore fisico e morale. Un bozzolo dalle dimensioni infinite. La mia immagine si rispecchia e posso vederla senza sapere dove ho gli occhi. Sembra un sogno ma dare ai sogni il loro giusto posto sarà la sfida degli anni a venire. Sono gestito da "i ritorni accelerati" in continua evoluzione chimica biologica tecnologica, ma nessuno potrà mai sostituire la mia coscienza, la percezione di me stesso. Questo è stato un anno di sottrazione...che ha tolto più di quanto abbia dato. Ha tolto senso alle parole, voglia di spiegare; non c'è più neanche il senso del pudore, che una volta almeno ti costringeva ad abbassare gli occhi, oggi si guarda dritto in camera e si mente senza battere ciglio. E poi c’è la giustizia, quella parola “solenne” agitata da tutti come una bandiera e usata come una clava. Ci sono cose che non entrano nei bilanci di fine anno, esistono ferite che non fanno notizia e cambiano il modo di guardare il mondo, insegnano che la verità segue percorsi tortuosi e che la giustizia spesso procede con tempi e logiche lontane da ciò che appare davvero giusto. E la politica continua a recitare, cambiano le sigle, i simboli, gli accordi, e le facce sono sempre le stesse, che come zombie si trascinano con la scorta tra [...]

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