Meta ha annunciato il taglio di circa 8.000 posti di lavoro, pari al 10% della sua forza lavoro globale, in un piano di riorganizzazione finalizzato a reindirizzare le risorse verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La notizia, confermata da una comunicazione interna prevede inoltre il blocco di 6.000 posizioni aperte. Contestualmente, Microsoft ha lanciato un programma di pensionamento volontario rivolto a circa 8.750 dipendenti statunitensi, confermando una tendenza comune nel settore tecnologico, la ristrutturazione degli organici per finanziare investimenti massicci in IA.
Secondo i dati raccolti da Challenger, Gray & Christmas, nei primi quattro mesi del 2026 oltre 30.000 licenziamenti nel settore tech sono stati attribuiti esplicitamente a strategie di automazione e intelligenza artificiale. Tra le aziende coinvolte figurano Pinterest, Amazon, Block, Oracle, Atlassian e Snap. Meta, in particolare, destinerà tra i 115 e i 135 miliardi di dollari nel 2026 a infrastrutture per l’IA, un investimento che richiede, secondo l’azienda, una maggiore “efficienza operativa”. La comunicazione aziendale ha utilizzato termini come “competitività globale” e “ottimizzazione delle risorse”. Nella pratica, i tagli interessano in misura significativa i ruoli di content moderation, amministrazione e posizioni entry-level, mentre vengono potenziate le divisioni dedicate allo sviluppo di modelli generativi e infrastrutture AI. Fonti interne a Meta, citate da CNBC, confermano che parte delle funzioni precedentemente affidate a personale umano verranno progressivamente automatizzate. Microsoft ha adottato invece un approccio diverso, proponendo un’uscita volontaria con benefit estesi, inclusi pacchetti finanziari e copertura sanitaria prolungata. Il programma, riservato a dipendenti di livello 67 o inferiore con un rapporto età+anni di servizio pari o superiore a 70, sarà attivato a partire dal 7 maggio 2026. La scelta riflette una strategia di gestione del cambiamento meno conflittuale, ma non modifica la sostanza del ridimensionamento.
L’impatto dell’IA sul mercato del lavoro sta sempre più accelerando. Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha dichiarato in una recente intervista che l’intelligenza artificiale potrebbe ridurre significativamente la domanda di lavori white-collar (colletti bianchi) di ingresso, in settori come tecnologia, finanza e diritto. Un sondaggio di Just Capital indica che oltre il 50% dei leader aziendali prevede un rallentamento delle assunzioni junior nei prossimi 12 mesi.
Il ridimensionamento di Meta e le scelte di Microsoft pongono interrogativi sul modello di sviluppo tecnologico adottato dalle grandi piattaforme: un’industria che produce record di profitti e, contemporaneamente, record di precarietà.





