31

Jul
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > COSE PREZIOSE
260 views 2 min 0 Comment

“Come posso preoccuparmi della Guerra , se non riesco nemmeno ad avere un orgasmo?”

beppegrillo.it - Maggio 28, 2025
di Associazione Meno Male

Durante gli anni della guerra in Vietnam, lo scrittore Paul Goodman scrisse un articolo che fece scalpore:
“Come posso preoccuparmi della guerra in Vietnam, se non riesco nemmeno ad avere un orgasmo?”

Una provocazione, certo. Ma centrava un punto: l’assurdità di separare i problemi personali da quelli globali, come se fossero mondi distinti. E oggi? È ancora così.
Non serve nemmeno scomodare la piramide dei bisogni di Maslow: viviamo in una società dove lo sguardo resta fisso sull’ombelico, esattamente dove teniamo il telefonino. Così, la priorità diventa una sola: il mio piccolo mondo e la mia sopravvivenza quotidiana. Ed è lì che nasce l’infelicità estrema: quando l’unico attaccamento rimasto è quello alla propria sopravvivenza. In quel momento, l’attaccamento si mostra per ciò che è: nudo, senza altro oggetto che se stesso. Ed è l’inferno. Non più in grado di godere, si vive lontani dal cuore. Senza grazia. Senza stupore.
Forse è per questo che assistiamo a un genocidio a Gaza e a una Guerra con milioni di morti in Ucraina, entrambe a soli 2000 km da casa, senza dire una parola. Vi ricordate quando si pensava che non si potesse essere vivi e felici solo se lo erano anche gli altri ? Quando nelle piazze e nei teatri si diceva: o tutti o nessuno? Era solo uno slancio, forse. Un sogno.
Ma con quello slancio, ognuno si sentiva più di sé stesso. Come se in sé abitassero due persone.
Ora che lo sguardo è fisso sull’ombelico, resta solo la fatica quotidiana.
E un sogno rattrappito.
Come in questa foto.

PREVIOUS

I martiri del nostro tempo

NEXT

Che belle vacanze ecologiche
Related Post
Agosto 21, 2019
La depressione è collettiva
Aprile 3, 2021
Un (vero) Museo per Dario Fo e Franca Rame
Aprile 12, 2021
60 anni dal primo viaggio dell’uomo nello spazio
Febbraio 18, 2021
Francamente il mondo. Intervista a Franco Maranzana, geologo “strambo”
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Nei Quartieri Spagnoli la musica diventa futuro
Il Blog di Beppe Grillo
Un robot umanoide entra a scuola: insegnanti e comunità dei nativi chiedono di fermare il progetto
Il Blog di Beppe Grillo
Step inside the circle: il legame tra traumi infantili e carcere
Il Blog di Beppe Grillo
Il Giappone paga i medici per evitare gli antibiotici inutili. E funziona
Il Blog di Beppe Grillo
L’IA cambia la Silicon Valley: i lavoratori tech riscoprono i sindacati
Il Blog di Beppe Grillo
Malta paga 25 mila euro ai giovani che rinunciano alla patente
Il Blog di Beppe Grillo
In Finlandia gli anziani vanno a vivere nelle case dei caregiver
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2026 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com