21

Mar
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > TERRA FUTURA
18 views 5 min 0 Comment

WhatsApp rende più felici, TikTok e Instagram no

beppegrillo.it - Marzo 20, 2026

Il Rapporto Mondiale sulla Felicità ha evidenziato come l’uso eccessivo dei social media stia causando infelicità tra i giovani di tutto il mondo, con un impatto più marcato nei paesi anglofoni e nell’Europa occidentale.

Lo studio, condotto dal Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford, ha inoltre accertato che il tipo di piattaforma utilizzata e la durata del suo utilizzo incidono in modo significativo sul benessere degli utenti.

Una ricerca parallela condotta in 17 paesi dell’America Latina ha mostrato che l’uso frequente di WhatsApp e Facebook è associato a una maggiore soddisfazione per la propria vita, mentre l’utilizzo di Instagram, TikTok e X (più condizionati da algoritmi e contenuti di influencer) tende a ridurre la felicità e a generare problemi di salute mentale.

Analoghe conclusioni emergono da uno studio condotto in Medio Oriente e Nord Africa, dove le app più passive e visive, spesso dominate da contenuti di influencer, si sono rivelate le più problematiche.

“Ciò suggerisce la necessità di reintrodurre la dimensione sociale nei social media e di incoraggiare sia i fornitori di queste piattaforme sia gli utenti a sfruttarli per scopi relazionali e per connettersi con persone reali”, ha dichiarato il professor Jan-Emmanuel De Neve, direttore del Centro di ricerca sul benessere e curatore del rapporto, in un’intervista al The Guardian.

La ricerca ha inoltre dimostrato che un utilizzo contenuto dei social media (pari a un’ora o meno al giorno) è associato a una maggiore soddisfazione di vita rispetto all’astensione totale (escludendo chi non ha accesso a Internet). “È un po’ come trovare il giusto equilibrio: né troppo, né troppo poco. Un uso moderato e consapevole sembra essere la soluzione ottimale”, ha spiegato De Neve. “Ma il tempo medio di utilizzo dei social media, stando ai dati, non era di un’ora o meno, bensì di circa due ore e mezza.”

De Neve ha sottolineato come questi risultati assumano particolare rilievo alla luce del divieto totale introdotto dall’Australia sull’uso dei social media per i minori di 16 anni, che comprende Facebook, Instagram, TikTok e X, ma esclude le app di messaggistica come WhatsApp. “È un passaggio davvero cruciale: si tratta del test più importante mai condotto su un divieto totale dei social media per i minori di 16 anni, e tutti gli altri Paesi farebbero bene a osservarne gli esiti senza precipitare le decisioni”, ha affermato.

Il rapporto include una classifica dei paesi per livello di felicità, e il 2026 ha segnato il secondo anno consecutivo in cui nessuna nazione anglofona è entrata nella top 10. La Finlandia si è confermata al primo posto per il nono anno di fila, mentre il Regno Unito si è posizionato al 29° posto (in calo rispetto al 23° dell’anno precedente), gli Stati Uniti al 23°, l’Australia al 15° e l’Irlanda al 13°. Il Costa Rica ha raggiunto il quarto posto, risalendo dal 23° del 2023, mentre paesi come il Kosovo (16°), la Slovenia (18°) e la Repubblica Ceca (20°) hanno guadagnato posizioni in classifica.

Lo studio, realizzato in collaborazione con la società di analisi Gallup e la rete delle Nazioni Unite per le soluzioni di sviluppo sostenibile, ha rilevato che il livello di felicità tra i giovani varia considerevolmente a livello globale, anche nei paesi dove i social media sono ampiamente diffusi. “Se si osserva un paese come la Lituania, il benessere dei giovani risulta molto più elevato rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti o al Regno Unito (e anche lì, ovviamente, hanno pieno accesso a tutte queste piattaforme)”, ha osservato De Neve. “Non si possono quindi imputare le cause ai soli social media: entrano in gioco molti altri fattori.” “I giovani americani o britannici citano tra le loro principali preoccupazioni l’accessibilità economica, l’ansia legata al futuro del lavoro e il timore di vedere le opportunità professionali svanire davanti ai loro occhi.”

PREVIOUS

Da “terrorista dell’acqua” allo Stockholm Water Prize
Related Post
Febbraio 27, 2025
Regno Unito: 2 Kebab in meno alla settimana…abbastanza per salvare il pianeta?
Febbraio 8, 2020
Infermieri e Camerieri Robot per contenere il Coronavirus
Luglio 30, 2018
Auroville, la città senza politica e religione
Ottobre 4, 2024
Futuro del trasporto merci: elettrico surclassa idrogeno
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
WhatsApp rende più felici, TikTok e Instagram no
Il Blog di Beppe Grillo
Da “terrorista dell’acqua” allo Stockholm Water Prize
Il Blog di Beppe Grillo
Una etichetta universale per i prodotti “fatti dall’uomo”
Il Blog di Beppe Grillo
Il boom dei peptidi acquistati online
Il Blog di Beppe Grillo
TikTok e l’impatto sui giovani
Il Blog di Beppe Grillo
Crisi energetiche e transizione ecologica: le lezioni del passato per l’Europa
Il Blog di Beppe Grillo
L’auto del futuro assomiglia sempre di più a quella del passato
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com