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Parigi sostituisce 60.000 parcheggi con 170.000 alberi

beppegrillo.it - Aprile 30, 2026

Parigi sta vivendo una trasformazione urbana significativa, sta sostituendo gli spazi dedicati alle auto con aree verdi. Il motto è “Immagina che ogni auto parcheggiata sia un albero”.

Entro il 2030 l’amministrazione comunale prevede di eliminare 60.000 posti auto per convertirli in spazi verdi, con l’obiettivo di piantare 170.000 nuovi alberi entro il 2026 e creare 300 ettari di nuovi spazi verdi. Solo nell’inverno scorso sono stati piantati oltre 1.200 alberi in 92 strade, trasformando rotatorie e corsie in micro-foreste urbane.

Place de Catalogne rappresenta un esempio concreto di questo cambiamento, nell’aprile 2026, infatti, un’area precedentemente arida è diventata una foresta urbana con 470 alberi, inclusi 270 esemplari di grandi e medie dimensioni e 200 alberelli. Place Colonel-Fabien segue lo stesso percorso, con una nuova foresta urbana in costruzione tra il 10° e 19° arrondissement e completamento previsto per il 2026. Dal 2020 ben 370 strade parigine hanno già ricevuto interventi di verde urbano, e in 6 anni sono stati piantati 150.000 alberi. I dati mostrano una riduzione del 40% dell’inquinamento atmosferico da biossido di azoto nell’arco di dieci anni, mentre l’indice di copertura arborea della città è passato dal 21% del 2018 al 25% del 2025.

Il Piano Clima 2024-2030 coordina queste azioni con strategie precise, ovvero trasformare il 50% dei parcheggi entro il 2026, creare “street gardens” e foreste urbane, completare tre grandi foreste urbane entro la fine dell’anno. Il piano assegna priorità ai quartieri popolari e alle aree di edilizia sociale, zone dove storicamente la presenza di spazi verdi è minore e la qualità dell’aria richiede interventi più incisivi. Il programma chiamato “Embellir Votre Quartier” coordina invece la partecipazione cittadina al processo di trasformazione. I residenti co-progettano le proprie strade attraverso sub-distretti di circa un chilometro quadrato che partecipano alle decisioni, proponendo marciapiedi più larghi, nuovi alberi, piazze pedonalizzate e piste ciclabili. Nel solo 11° arrondissement il budget partecipativo annuale raggiunge i 4,5 milioni di euro.

La filosofia urbana di Parigi evolve verso il modello di “ville-jardin”, una città-giardino integrata dove ogni nuovo progetto include ombreggiatura e corridoi di biodiversità. Il verde assume il ruolo di infrastruttura essenziale per resilienza e salute pubblica, con alberi concentrati nei quartieri del nord e est della città. Rue de Meaux nel 19° arrondissement offre un esempio pratico, una strada laterale con parcheggi su entrambi i lati è stata trasformata in un piccolo parco, rimuovendo il manto stradale dai parcheggi, riempiendo con terra e piantando alberi di magnolia. Ogni posto auto ha trovato corrispondenza in una buca per un albero.

Gli interventi interessano anche il mondo scolastico, oltre 300 “School Streets”, strade senza auto nelle vicinanze delle scuole, sono state realizzate, e più di 200 cortili scolastici sono stati convertiti in spazi verdi “Oasis”. Dopo la vittoria elettorale di Emmanuel Grégoire nell’aprile 2026, che prosegue il lavoro di Anne Hidalgo, Parigi prevede di pedestrianizzare altre 1.000 strade, trasformare 10 grandi viali in parchi, estendere il parco sulle rive della Senna e mantenere l’adattamento climatico come priorità centrale.

Questa trasformazione mostra la possibilità di ridurre la dipendenza dall’auto in una grande città, confermando il valore del verde urbano come infrastruttura di salute pubblica, dimostra come la partecipazione cittadina contribuisca alla sostenibilità dei cambiamenti nel tempo, e registra risultati misurabili in pochi anni con un calo del 40% dell’inquinamento e un aumento del 4% della copertura arborea.

Mentre da noi si discute ancora se chiudere una strada al traffico o se l’albero in piazza dia fastidio alle auto, Parigi pianta foreste urbane e ridisegna la città con le persone al centro, eliminando cemento e lamiere.

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