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Sommersi da rifiuti elettronici

beppegrillo.it - Luglio 15, 2020

53,6 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici sono stati generati in tutto il mondo nel 2019, con un aumento del 21% in soli cinque anni, secondo il Global E-waste Monitor 2020 delle Nazioni Unite.

Secondo il rapporto i rifiuti elettronici globali (quei prodotti gettati in discarica con una batteria o una spina) raggiungeranno i 74 milioni di tonnellate (Mt) entro il 2030, quasi un raddoppio dei rifiuti elettronici in soli 16 anni. Ciò rende i rifiuti elettronici il flusso di rifiuti domestici in più rapida crescita al mondo, alimentato principalmente da tassi di consumo più elevati di apparecchiature elettriche ed elettroniche, brevi cicli di vita e poche opzioni di riparazione.

Solo il 17,4% dei rifiuti elettronici del 2019 è stato raccolto e riciclato. Ciò significa che oro, argento, rame, platino e altri materiali recuperabili di alto valore valutati in modo conservativo a 57 miliardi di dollari (una somma superiore al prodotto interno lordo della maggior parte dei paesi) sono stati per lo più scaricati o bruciati anziché essere raccolti per il trattamento e il riutilizzo.

Secondo il rapporto, l’Asia ha generato il maggior volume di rifiuti elettronici nel 2019, circa 24,9 Mt, seguita dalle Americhe (13,1 Mt) ed Europa (12 Mt), mentre Africa e Oceania hanno generato rispettivamente 2,9 Mt e 0,7 Mt.

I rifiuti elettronici dell’anno scorso pesavano sostanzialmente più di tutti gli adulti in Europa, o ben 350 navi da crociera delle dimensioni della Queen Mary 2, abbastanza per formare un tragitto lungo 125 km.

I rifiuti elettronici rappresentano un pericolo per la salute e l’ambiente, poichè contengono additivi tossici o sostanze pericolose come il mercurio, che danneggia il cervello umano.

Di seguito alcuni punti chiave del rapporto Global E-waste Monitor 2020:

  • Una corretta gestione dei rifiuti elettronici può aiutare a mitigare il riscaldamento globale. Nel 2019, circa 98 Mt di equivalenti di CO2 sono stati rilasciati nell’atmosfera da frigoriferi e condizionatori d’aria scartati, contribuendo all’incirca allo 0,3 per cento delle emissioni globali di gas serra
    • In termini pro capite, i rifiuti elettronici scartati dell’anno scorso sono stati in media 7,3 kg ogni uomo, donna e bambino sulla Terra
    • L’Europa è al primo posto in tutto il mondo in termini di generazione pro-capite di rifiuti elettronici con 16,2 kg pro capite. L’Oceania è al secondo posto (16,1 kg) seguita dalle Americhe (13,3 kg). Asia e Africa hanno rispettivamente 5,6 e 2,5 kg
  • Si stima che circa 50 tonnellate di mercurio – utilizzate in monitor, PCB e sorgenti luminose fluorescenti e a risparmio energetico – siano contenute ogni anno in flussi non documentati di rifiuti
    elettronici.
  • I rifiuti elettronici nel 2019 erano principalmente costituiti da piccole apparecchiature (17,4 Mt), grandi apparecchiature (13,1 Mt) e attrezzature per lo scambio di temperatura (10,8 Mt). Schermi e monitor, lampade, piccoli dispositivi IT e apparecchiature di telecomunicazione rappresentavano rispettivamente 6,7 Mt, 4,7 Mt e 0,9 Mt
  • Dal 2014 le categorie di rifiuti elettronici aumentano più rapidamente in termini di peso totale: apparecchiature di scambio di temperatura (+7%), apparecchiature di grandi dimensioni (+5%), lampade e apparecchiature di piccole dimensioni (+4%). Secondo il rapporto, questa tendenza è guidata dal crescente consumo di tali prodotti nei paesi a basso reddito, dove tali prodotti migliorano gli standard di vita.
  • Le piccole apparecchiature quelle di telecomunicazione sono cresciute più lentamente e schermi e monitor hanno mostrato una leggera diminuzione (-1%), spiegata in gran parte dai display a schermo piatto più leggeri che sostituiscono i monitor e gli schermi CRT pesanti.
  • Dal 2014, il numero di paesi che hanno adottato una politica, una legislazione o una normativa nazionale in materia di rifiuti elettronici è aumentato da 61 a 78. Sebbene una tendenza positiva, si è lontani dall’obiettivo fissato dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni che è quella di aumentare la percentuale di paesi con una legislazione sui rifiuti elettronici al 50%.

Il monitoraggio globale dei rifiuti elettronici evidenzia il problema urgente della gestione dei rifiuti elettronici nel mondo odierno, connesso al digitale, in quanto il modo in cui produciamo, consumiamo e smaltiamo dispositivi elettronici è diventato insostenibile. Abbiamo assoluta urgenza di ribaltare questo pericoloso modello che sta facendo male alla nostra salute, all’ambiente e al futuro dei nostri figli.

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