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Non il petrolio, ma cultura ed educazione sono la vera ricchezza dell’Iran

beppegrillo.it - Aprile 9, 2026
di Marco Bella

Maryam Mirzakhani non è solo stata la prima persona iraniana a vincere la medaglia Fields nel 2014. Maryam Mirzakhani è stata la prima donna in assoluto a vincere la medaglia Fields, un premio. equivalente al Nobel come prestigio ma assegnato solo ogni quattro anni, a partire dalla sua istituzione nel 1936, dopo una serie ininterrotta di ben cinquantadue uomini. Maryam Mirzakhani è nata e cresciuta a Teheran, dove ha frequentato la scuola Farzanegan, gestita dell’Organizzazione Nazionale per lo Sviluppo dei Talenti (SAMPAD in persiano), che si occupa di studenti e studentesse particolarmente brillanti. Maryam Mirzakhani ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi internazionali della matematica nel 1994 e nel 1995 concludendo le olimpiadi con il massimo punteggio possibile (42 su 42). Dopo essersi laureata presso l’Università Sharif di Teheran, nel 1999, Maryam Mirzakhani si è trasferita ad Harvard, negli Stati Uniti, per svolgere il suo dottorato di ricerca sotto la direzione di Curtis McMullen, vincitore della medaglia Fields nel 1998. Dal 2008 è divenuta professoressa presso l’università di Stanford, dove ha insegnato fino al 2017, anno della sua morte a causa di un tumore al seno. Dopo di lei, nel 2022 un’altra donna proveniente da un paese tormentato, l’ucraina Maryna Viazovska, ha ottenuto la medaglia Fields.

Nel mondo occidentale, quando si parla di Iran si pensa subito alle sue immense riserve di petrolio, ma se ne ignora completamente una ricchezza ben più importante: la grande cultura degli studenti e soprattutto delle studentesse iraniane, che nelle materie scientifiche rappresentano il 60-70% degli studenti e studentesse universitari. Oltre alle scuole di eccellenza, c’è una rete di circa 50 università principali e oltre 40 istituti tecnologici, strutture sia pubbliche che private che sono diffuse sul territorio.

Le radici dell’istruzione iraniana partono con lo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, che è stato il primo sovrano dell’Iran a frequentare le scuole all’estero, il prestigioso istituto Le Rosey in Svizzera. Anche sua moglie, Farah Diba, che aveva studiato architettura a Parigi, è stata la promotrice di un’istruzione il più aperta e diffusa possibile. La Repubblica Islamica ha potenziato e ampliato con importanti investimenti l’istruzione a tutti i livelli, accogliendo in molti casi anche studenti e studentesse dall’Afganistan. Non solo presso il governo ma anche nella popolazione l’istruzione è vista come un’investimento fondamentale. Non è affatto raro che famiglie iraniane piuttosto che lasciare propria abitazione ai figli la vendano, pur di permettergli di avere una formazione superiore, anche all’estero. I risultati di Maryam Mirzakhani non sono un caso, perché le rose non nascono in mezzo al deserto ma in un ambiente fertile. Infatti, nel 2018 un altro matematico iraniano, Caucher Birkar, ha ricevuto la medaglia Fields.

E non ci sono solo eccellenze nel campo della matematica.

Alcune scienziate e imprenditrici di origine iraniana che lavorano negli USA sono Jasmine Green, la CEO di Jigsaw, una divisione di Google che si occupa di contrastare l’odio on-line e la disinformazione; Dorsa Sadigh, professoressa a Stanford nel campo della robotica e Niloofar Razi Howe, dirigente di aziende nel campo della sicurezza Informatica. Tra gli uomini ci sono Dara Khosrowshahi, il CEO di Uber e Firouz Naderi, un importante ingegnere della Nasa che si è occupato delle missioni dei rover Spirit e Opportunity.

Gli USA sono diventati una grande nazione perché hanno preso le eccellenze scientifiche da tutto il mondo, non perché sono andati a distruggerle.

Maryam Mirzakhani ha descritto la sua infanzia come molto fortunata, perché il conflitto tra Iraq e Iran (1980-1988) si era appena concluso quando lei terminò la scuola primaria. Se la guerra fosse continuata, probabilmente avrebbe avuto notevoli difficoltà a continuare la sua educazione. Come possono oggi studiare studenti e studentesse iraniane in un paese dove non esistono nemmeno sirene di allarme per avvisare dei bombardamenti? I danni di queste settimane non sono solo alle infrastrutture (persino alle aule universitarie, purtroppo), ma profondi e duraturi per l’intera popolazione. Si pensi che solo gli studenti e studentesse universitari iraniani sono oltre 3 milioni su 90 milioni di abitanti.

Quante Maryam Mirzakhani ci sono tra le studentesse iraniane? Quale enorme beneficio potrebbero dare al mondo intero? E quanto ne beneficerebbero gli stessi Stati Uniti, dal momento che ben un mezzo milione dei propri cittadini è di origine iraniana, la comunità di emigrati più grande fuori dall’Iran? La ricchezza si distrugge in pochissimo tempo con la guerra ma si costruisce molto lentamente solo con la pace. E quando si distrugge qualcosa, come la cultura e l’istruzione, il risultato è una perdita per tutto il mondo. Anche per chi lancia le bombe.

Come si può anche solo lontanamente pensare che “cancellare una civiltà” possa essere qualcosa che porti un qualsiasi beneficio a qualcuno?

Nessun presunto beneficio che potrebbe derivare da un guerra è paragonabile ai danni che la guerra stessa crea. Danni per tutti: vinti o presunti vincitori.

مریم میرزاخانی

مریم میرزاخانی تنها نخستین ایرانی نبود که در سال ۲۰۱۴ مدال فیلدز را دریافت کرد. او نخستین زن در تاریخ بود که موفق به کسب این مدال شد. مدال فیلدز از نظر اعتبار هم‌سنگ جایزه نوبل است، اما فقط هر چهار سال یک بار اعطا می‌شود و از زمان بنیان‌گذاری آن در سال ۱۹۳۶، پیش از او پنجاه و دو مرد به طور پیاپی این جایزه را دریافت کرده بودند.

مریم میرزاخانی در تهران به دنیا آمد و بزرگ شد. او در مدرسه فرزانگان تحصیل کرد، مدرسه‌ای که زیر نظر سازمان ملی پرورش استعدادهای درخشان فعالیت می‌کند و مخصوص دانش آموزان بسیار مستعد است.

او در سال‌های ۱۹۹۴ و ۱۹۹۵ دو مدال طلای المپیاد جهانی ریاضی را به دست آورد و در یکی از آن‌ها با کسب نمره کامل، یعنی ۴۲ از ۴۲، به پایان رسید.

پس از فارغ‌التحصیلی از دانشگاه صنعتی شریف تهران در سال ۱۹۹۹، برای ادامه تحصیل به دانشگاه هاروارد در ایالات متحده رفت و دکترای خود را زیر نظر کرتیس مک مولن، برنده مدال فیلدز سال ۱۹۹۸، دریافت کرد. از سال ۲۰۰۸ استاد دانشگاه استنفورد شد و تا سال ۲۰۱۷، زمانی که بر اثر سرطان سینه درگذشت، در آنجا تدریس کرد. پس از او، در سال ۲۰۲۲، زن دیگری از کشوری بحران زده، یعنی اوکراین، به نام مارینا ویاژوفسکا نیز موفق به دریافت مدال فیلدز شد.

در جهان غرب، وقتی از ایران سخن گفته می‌شود، ذهن‌ها اغلب به سمت ذخایر عظیم نفتی می‌رود، اما ثروتی بسیار مهم‌تر نادیده گرفته می‌شود، فرهنگ عمیق آموزشی و سطح بالای دانش در میان جوانان، به ویژه زنان. در رشته‌های علمی، زنان شصت تا هفتاد درصد دانشجویان دانشگاهی را تشکیل می‌دهند. علاوه بر مدارس استعدادهای درخشان، ایران دارای شبکه‌ای از حدود پنجاه دانشگاه اصلی و بیش از چهل مؤسسه فناوری است که در سراسر کشور، به صورت دولتی و خصوصی، پراکنده‌اند.

ریشه‌های آموزش نوین در ایران به دوران محمد رضا پهلوی بازمی‌گردد، نخستین پادشاه ایرانی که در خارج از کشور تحصیل کرد و در مؤسسه معتبر لو رزه در سوئیس درس خواند. همسر او، فرح دیبا، که در پاریس معماری خوانده بود، از حامیان گسترش آموزش گسترده و باز بود. پس از آن، جمهوری اسلامی نیز با سرمایه‌گذاری‌های گسترده، آموزش را در همه سطوح توسعه داد و در بسیاری موارد دانشجویانی از افغانستان را نیز پذیرفت. نه تنها در سطح حکومت، بلکه در میان مردم نیز آموزش به عنوان سرمایه‌ای بنیادین شناخته می‌شود. به همین دلیل، در بسیاری از خانواده‌های ایرانی، والدین به جای آن که خانه خود را برای فرزندانشان به ارث بگذارند، آن را می‌فروشند تا امکان تحصیل، حتی در خارج از کشور، را برای آنان فراهم کنند.

دستاوردهای مریم میرزاخانی تصادفی نبود. گل در بیابان نمی‌روید، بلکه در خاک حاصلخیز رشد می‌کند. در سال ۲۰۱۸ نیز ریاضی‌دان ایرانی، کوثر بیرکار، مدال فیلدز را دریافت کرد و این نشان می‌دهد که این مسیر ادامه دارد و محدود به یک نفر نیست.

در میان زنان ایرانی موفق در ایالات متحده می‌توان به یاسمین گرین اشاره کرد، مدیرعامل شرکت جیگسا، زیرمجموعه گوگل، که در زمینه مقابله با نفرت پراکنی و اطلاعات نادرست فعالیت می‌کند. همچنین دورسا صدیق، استاد دانشگاه استنفورد در حوزه رباتیک، و نیلوفر رازی هاو، از مدیران برجسته در حوزه امنیت سایبری.

در میان مردان نیز می‌توان از دارا خسروشاهی، مدیرعامل اوبر، و فیروز نادری، مهندس برجسته ناسا که در مأموریت‌های مریخ نوردهای اسپیریت و آپورچونیتی نقش داشته، نام برد.

ایالات متحده به کشوری قدرتمند تبدیل شد، زیرا نخبگان علمی را از سراسر جهان جذب کرد، نه این که آن‌ها را نابود کند.

مریم میرزاخانی دوران کودکی خود را خوش شانس می‌دانست، زیرا جنگ ایران و عراق، از سال ۱۹۸۰ تا ۱۹۸۸، درست پیش از پایان دبستان او به پایان رسیده بود. اگر جنگ ادامه پیدا می‌کرد، احتمالاً مسیر تحصیلی او با دشواری‌های جدی روبه‌رو می‌شد. امروز چگونه می‌توان انتظار داشت دانشجویان ایرانی در شرایطی تحصیل کنند که حتی آژیرهای هشدار برای اعلام خطر بمباران وجود ندارد. آسیب‌های این روزها تنها به زیرساخت‌ها، حتی کلاس‌های دانشگاهی، محدود نمی‌شود، بلکه عمیق و ماندگار است و کل جامعه را دربر می‌گیرد. تنها جمعیت دانشجویان دانشگاهی ایران بیش از سه میلیون نفر از مجموع نود میلیون نفر جمعیت کشور است.

چند مریم میرزاخانی در میان دانشجویان ایرانی وجود دارند. چه ظرفیت عظیمی می‌توانند برای جهان ایجاد کنند. و خود ایالات متحده تا چه اندازه می‌تواند از این ظرفیت بهره‌مند شود، در حالی که حدود نیم میلیون از شهروندان آن ایرانی تبار هستند و این بزرگ‌ترین جامعه مهاجر ایرانی خارج از کشور است.

ثروت را می‌توان با جنگ در زمانی کوتاه نابود کرد، اما ساختن آن تنها با صلح و در گذر زمان ممکن است. هنگامی که چیزی مانند فرهنگ و آموزش نابود شود، این زیان فقط متعلق به یک کشور نیست، بلکه خسارتی برای تمام جهان است، حتی برای کسانی که جنگ را آغاز می‌کنند.

چگونه می‌توان حتی تصور کرد که نابود کردن یک تمدن می‌تواند سودی برای کسی داشته باشد.

هیچ منفعتی که از جنگ به دست آید، با خسارت‌هایی که خود جنگ ایجاد می‌کند قابل مقایسه نیست. این خسارت برای همه است، چه بازندگان و چه کسانی که خود را پیروز می‌دانند.

 

L’AUTORE

Marco Bella – Già deputato, ricercatore in Chimica Organica. Dal 2005 svolge le sue ricerche presso Sapienza Università di Roma, dal 2015 come Professore Associato.

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