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Grillo168 – La pittima del Parlamento

beppegrillo.it - Maggio 12, 2009

“Noi siamo qua, davanti al Parlamento, come “pittime”! Noi chiediamo, abbiamo un credito di 350.000 firme, perché c’è una legge popolare che abbiamo fatto da due anni – 350.000 cittadini hanno firmato – e le firme giacciono da qualche parte. Allora noi chiediamo. Chiediamo e vogliamo delle spiegazioni, dalla Commissione degli Affari Istituzionali. Ci sono le commissioni apposite, ci sono i Presidenti. Vizzini è uno di questi e ci dirà cosa vorrà fare. Se prenderà nota e capirà che 350.000 cittadini stanno aspettando:
1) Per mandar via i pregiudicati e i condannati in via definitiva in Parlamento, soprattutto quelli
2) Due legislature e poi a casa! Non 20, 30 o 40 anni a stipendi incredibili. Due legislature e poi a casa. Due legislature sono otto o dieci anni.De Gasperi ha fatto otto anni ed è diventato “De Gasperi”!
3) La cosa più importante. Il voto di preferenza. Lì dentro ci sono mille persone, mille parlamentari. Questi mille sono stati eletti da sette persone. Sette persone hanno eletto gli altri 993. Vi sembra normale questo? È una democrazia? Sono state elezioni anticostituzionali. Sono abusivi.
Quindi noi chiediamo un riscontro. Almeno che discutano questa legge popolare che abbiamo firmato, ripeto, in 350.000 cittadini, in Parlamento. E dato che il primo firmatario della legge che deve discuterla in Parlamento sono io, ecco perché faccio la pittima.
La pittima è una figura della Genova del ‘500, del ‘600. La pittima si vestiva di rosso e seguiva quelli che dovevano i soldi a delle persone. Era mandata dal creditore per seguire il debitore. La pittima non era violenta. Era uno che glielo menava a sangue. Gli diceva: “dagli i soldi … dagli i soldi, ti prego. Dagli i soldi!” E lo sfiancava. Glielo menava tanto che questo gli diceva: “ti do tutti i soldi che vuoi, basta che ti levi dai coglioni.” La pittima era straordinaria perché vestendosi di rosso identificava tra tutti il debitore. Quindi io lancio oggi questa forma di protesta per chiunque deve dare dei soldi, chi è in debito. Chi si sente in credito di democrazia si mette una cosa rossa sopra e sta vicino alla persona che è il debitore. In questo caso il Parlamento, debitore di democrazia.
Quindi dovremo, da oggi, seguire tutti quelli che devono dei soldi in Italia. Dai manager delle società private e pubbliche. Allora, se sentite questo messaggio, mettetevi qualcosa di rosso tipo un fazzoletto rosso e seguite! La pittima è buona. La pittima è menosa, ma buona. Non grida. La pittima si avvicina alla sua vittima e gli dice: “dai, dai. Dagli i soldi ai tuoi impiegati. Perché sei scappato con i soldi? Ridagli i soldi!”
Ecco, questa è la figura che c’era a Genova nelle nostre Repubbliche Marinare. E funzionava! Funzionava da bestia. Abbiamo solo questo. Abbiamo le nostre armi, che sono le webcam e la Rete!
La pittima può essere intercambiabile. Io adesso mi toglierò questo vestito. C’è qualcun altro che lo prenderà. La pittima potrebbe essere chiunque. La pittima siete voi. Siamo milioni di pittime. Non vi daremo tregua finché non avremo risposta su che fine hanno fatto 350.000 firme di 350.000 italiani, per mandare via e cominciare a cambiare questi palazzi, dove dentro c’è la Cloaca Massima! Grazie a tutti.
[…]
Questa è una esperienza che è stato bello fare. Abbiamo fatto due o tre passi. Ora, se tu fai una inquadratura generale, guarda le facce di questi ragazzi. Posso dare forse qualche problema? Li vedi chi sono?! Ma fare due passi, così, e vedere la polizia da tutte la parti. Correvano con le ricetrasmittenti: “ecco, passano di qua, state pronti. Passano di là.” Guarda le facce di chi passava! È molto inquietante quello che sta succedendo in questo Paese. C’è qualcosa che sta cambiando. Sotto i nostri occhi!”

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