12

Feb
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > CERVELLI
1.181 views 4 min 0 Comment

Popolazione: in calo o in crescita?

beppegrillo.it - Aprile 28, 2022

La popolazione in calo o in crescita? Nel 2050 il numero di abitanti del mondo sarà definito da tre miliardi donne. Se una donna su due deciderà di avere tre figli anziché due, la popolazione crescerà fino a 27 miliardi. L’ipotesi migliore è che, in media, una donna abbia 2,1 figli (tasso di fertilità) e che la popolazione si stabilizzi. Comunque, se una donna su due deciderà di avere solo un figlio e non due, la popolazione mondiale precipiterà a 3,6 miliardi. Piccoli cambiamenti nelle motivazioni delle persone possono tradursi in cambiamenti numerici enormi.

Le imprese adducono lo spauracchio della crescita per giustificare rischiosi esperimenti con le sostanze chimiche e coi geni, e i poli tici giustificano la crescita economica come necessaria per controllare la popolazione.

Nel passato alcune società stanziali hanno capito il concetto di “portata”: la capacità del loro ambiente di sostenere per un periodo lungo la qualità della vita desiderata. Per esempio, i primi coloni americani avevano famiglie più numerose dei loro parenti nell’affollata Europa perché l’agricoltura e programmi di aiuti liberarono le famiglie da ogni vincolo e ci si sentì liberi di fare più figli. Le aspettative di vita più rosee e la riduzione della mortalità infantile determinarono il boom della popolazione. Oggi siamo di fronte a un paradosso: la speranza di avere cibo garantito ha fatto crescere la popolazione mondiale, ma non ci sono mai state tante persone che soffrono la fame come oggi.

Nell’arco di migliaia di anni il numero degli abitanti è cresciuto in modo molto graduale. Poi, in seguito alla Rivoluzione Industriale, il tasso di crescita si è improvvisamente impennato, in particolare a partire dal 1950.

Dagli anni Settanta, tuttavia, in molte parti del mondo c’è stata di nuovo una sua graduale diminuzione. Di solito il modo per prevedere gli sviluppi futuri è indovinare i tassi di fertilità e dare per scontato che, visto che in passato sono sempre cresciuti, continueranno a farlo anche in futuro, ma si stabilizzeranno a tempo debito.

I demografi usano anche la tecnica che consiste nell’applicare equazioni matematiche alle tendenze del passato. Questo genera un effetto allarmante. Il grafico si stabilizza nell’arco di 20 anni, ma poi precipita ai livelli dell’epoca pre-industriale.

La diminuzione della fiducia nell’economia potrebbe provocare una percezione pessimistica delle prospettive future da parte dei genitori, riducendo così il tasso di fertilità. E il surriscaldamento del pianeta, la diffusione di malattie tropicali e la crescita dei conflitti fanno prevedere l’innalzamento del tasso di fertilità. Queste tendenze sembrano confermare le teorie matematiche. Oggi, oltre 50 nazioni hanno tassi di fertilità al di sotto della soglia di stabilità e in altri Paesi si stanno riducendo. Man mano che la popolazione invecchia, i Paesi ricchi entrano in competizione per assicurarsi immigrati in età lavorativa dai Paesi poveri.

La crescita notevole della popolazione durante il secolo scorso può essere stata un fenomeno temporaneo, favorito dall’accesso all’energia a basso costo dalla quale dipende quasi tutta la nostra tecnologia. Il diagramma relativo alla popolazione potrebbe finire per ricordare quello a campana che descrive l’estrazione del petrolio. A tempo debito la popolazione potrebbe tornare a un livello che rientra nella portata del pianeta.

Tratto da “Salva la terra” di James Bruges (2004)

PREVIOUS

Il flusso del suono

NEXT

Chi ha paura di Julian Assange?
Related Post
Marzo 15, 2025
L’intelligenza artificiale ci renderà l’ultima generazione a leggere e scrivere?
Giugno 1, 2023
Non riusciamo a spendere i soldi del Pnrr? Ho una proposta: diamoli a Toninelli!
Dicembre 15, 2022
Fusione Nucleare: un risultato scientifico importante ma rimaniamo con i piedi per terra
Febbraio 23, 2021
Zero emissioni nette entro il 2050!
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Guterres: dobbiamo andare oltre il PIL per evitare un disastro planetario
Il Blog di Beppe Grillo
Il grande bluff delle Olimpiadi “sostenibili”
Il Blog di Beppe Grillo
Moltbook, il social network dei bot di Intelligenza Artificiale
Il Blog di Beppe Grillo
Glioblastoma, scoperta una molecola che colpisce il motore del tumore
Il Blog di Beppe Grillo
La disuguaglianza globale cala. E in Italia?
Il Blog di Beppe Grillo
Johatsu: le persone che scelgono di sparire
Il Blog di Beppe Grillo
Allevamenti intensivi: la fabbrica globale delle pandemie
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com