24

May
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > ARCHIVIO 2011
398 views 3 min 0 Comment

Il Tremonti bubbonico

beppegrillo.it - Maggio 22, 2011

Negare la peste è il miglior modo per diffonderla. Negare il possibile default italiano è il miglior modo perché avvenga. Nel 1720 ci fu l’ultima epidemia di peste bubbonica in Europa, a Marsiglia, allora uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Il tasso di mortalità fu del 56% e morirono 50.000 abitanti su 90.000. La città, in apparenza, era ben attrezzata per impedire il contagio. Disponeva di un ospedale per la quarantena, di un lazzaretto, di regole di ingresso rigorose per le navi provenienti dall’Oriente e di personale addetto ai controlli.
Tutto ebbe inizio con l’arrivo di una nave carica di merci proveniente da Sidone dove si manifestarono, durante il viaggio, le morti di alcuni marinai. Il capitano, di nome Chataud, denunciò i decessi nella tappa di Livorno. Gli ufficiali medici della città scrissero sul certificato sanitario, che doveva essere tenuto a bordo, che nella nave era presente “una febbre pestilenziale maligna“. Chataud avvertì i funzionari del porto di Marsiglia che invece di porre l’imbarcazione in quarantena, la fecero attraccare al molo dell’ospedale dove l’equipaggio scese a terra e la merce venne sbarcata. I medici che visitarono i numerosi marinai infetti dichiararono che non si trattava di peste, ma di una comune febbre. Dei marinai e dei cittadini marsigliesi morirono in pochi giorni e alcuni medici finalmente accertarono la peste. La nave venne posta in quarantena, ma i passeggeri rimasero per un periodo di soli 15 giorni, applicato per le navi senza casi di malattie. Nel frattempo gli amministratori di Marsiglia tennero segreta la notizia della pestilenza, che comunque trapelò, per non mettere in crisi il commercio. Il medico chirurgo dell’ospedale continuò a negare che si trattasse di peste e la classificò come una febbre dovuta a “frutta guasta e eccessivamente matura” (sic). I cittadini erano disorientati. Da una parte subivano gli effetti della malattia che li colpiva come una falce il grano maturo, dall’altra si sentivano rassicurati dai funzionari e dai medici. Si arrivò al punto che le fosse comuni non furono più sufficienti ad accogliere i morti. Dovette intervenire il parlamento della Provenza che isolò completamente la città di Marsiglia, ma criticò i medici che avevano diagnosticato la peste come “allarmisti“. Il Consiglio municipale non ammise il dilagare della peste neppure di fronte all’evidenza. In meno di un anno, una delle città più fiorenti d’Europa venne distrutta.
In seguito, i medici “negazionisti” pubblicarono un dotto libro in cui spiegarono che la peste non era un morbo contagioso, mentre gran parte dei funzionari sopravvissero. Si erano infatti messi in salvo insieme al 10% della popolazione (la più ricca) che riuscì a fuggire prima della messa in quarantena di Marsiglia. L’unico che cercò di avvertire i marsigliesi in tempo, Bertrand, un santo eremita, fu accusato di aver propagato il morbo e quindi bruciato sul rogo. Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook dell’Italia da stabile a negativo. Tremorbi, dove ti nascondi?

PREVIOUS

L’implosione

NEXT

I partiti sono il passato
Related Post
Ottobre 3, 2011
Lo sviluppo dell’Italia: i risultati
Marzo 20, 2011
Odyssey Sunset
Gennaio 7, 2011
I disabili in carcere
Ottobre 29, 2011
Le macchine del fango
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Quando l’Intelligenza Artificiale scopre la lotta di classe
Il Blog di Beppe Grillo
Le Chiese all’Europa: “Basta fossili, salvate la casa comune”
Il Blog di Beppe Grillo
Quanta immondizia generiamo al giorno?
Il Blog di Beppe Grillo
Le sedie che crescono sugli alberi
Il Blog di Beppe Grillo
I Mondiali più caldi e più inquinanti di sempre
Il Blog di Beppe Grillo
Jensen Huang: “Idraulici ed elettricisti, questo è il vostro momento!”
Il Blog di Beppe Grillo
Meno ore, più vita, stessa produttività: il successo della settimana di 4 giorni
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2026 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com