Migliaia di famiglie in Vietnam hanno ricevuto l’ordine di riesumare e spostare le tombe dei loro antenati per far posto a un resort di golf da 1,5 miliardi di dollari a marchio Trump, situato alla periferia di Hanoi. Il progetto è legato alla Trump Organization, che concede il proprio nome e dovrebbe gestire il club una volta completato. Più di 3.500 tombe erano già state spostate a metà marzo, mentre le autorità bonificavano il terreno per il progetto, realizzato dalla società immobiliare locale Kinh Bac City.
Il progetto si chiama Trump International, Vietnam e Sorgerà nella provincia di Hung Yen, nell’area di Chau Ninh, a sud-est della capitale vietnamita, su un’ampia distesa di terreni agricoli. Secondo Reuters, l’investimento previsto comprende campi da golf, hotel, ville di lusso e sviluppi residenziali.
Quei terreni erano campi coltivati, frutteti, orti, villaggi e soprattutto cimiteri rurali. Secondo Reuters, migliaia di abitanti sono stati chiamati a lasciare appezzamenti che per anni, in alcuni casi per generazioni, hanno garantito sostentamento alle famiglie. Molti residenti affermano di non aver avuto molta scelta e di aver ricevuto un risarcimento che considerano ben al di sotto del valore di mercato, in alcuni casi circa 3 dollari al metro quadro e una quantità di riso sufficiente per pochi mesi. Hoang Anh Xa, i cui parenti sono sepolti in un cimitero destinato alla bonifica, ha affermato che i suoi bisnonni sono sepolti lì dal 1967, prima ancora che esistesse il Vietnam moderno. “Perché dovrei spostarli?”, ha chiesto.
Eric Trump ha partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra nel maggio 2025, definendo il resort un futuro fiore all’occhiello per l’Asia.
In Vietnam il culto degli antenati è una struttura profonda della vita familiare e spirituale; le tombe sono legami e spostarle significa interrompere una continuità tra vivi e morti, tra intere generazioni, per questo la vicenda riguarda la trasformazione di un paesaggio umano e spirituale in un prodotto immobiliare di lusso.
Il progetto è avanzato in un momento politicamente delicato, il Vietnam dipende fortemente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti. Nel 2024, il deficit commerciale americano con Hanoi era tra i più alti al mondo, nel 2025, durante la nuova stagione tariffaria di Trump, il Vietnam era stato minacciato da dazi fino al 46%, poi ridotti nel corso delle trattative. Il progetto Trump è stato accelerato proprio mentre Hanoi cercava di evitare lo scontro commerciale con Washington. La Casa Bianca sostiene che la politica commerciale ufficiale sia separata dagli affari privati della famiglia Trump. La Trump Organization afferma che l’operazione è una transazione privata, conclusa prima della rielezione di Donald Trump, e che la società non è coinvolta nelle compensazioni ai residenti, ma il conflitto di interessi resta enorme: il presidente degli Stati Uniti negozia dazi con un Paese che, nello stesso periodo, accelera un progetto miliardario legato al nome della sua famiglia.
Reuters ha riportato che la Trump Organization ha ricevuto 5 milioni di dollari per l’uso del marchio. Le Monde ha parlato di affari lucrativi della famiglia Trump in Vietnam, visto che il progetto è stato approvato con rapidità insolita, mentre il New York Times ha scritto che alcune procedure normalmente richieste, incluse verifiche ambientali e passaggi di consultazione pubblica, non erano state completate prima dell’avvio.
Tutte le volte che dicevamo che il progresso avrebbe liberato l’uomo dal lavoro, non intendevamo che lo avrebbe liberato anche dalla terra e dagli antenati…con l’escavatore, per fare spazio a diciotto buche e a ville di lusso.






