La Commissione europea ha registrato una nuova Iniziativa dei cittadini europei per chiedere l’introduzione di un reddito di base universale e incondizionato in tutta l’Unione. L’iniziativa si intitola Introduzione del reddito di base incondizionato (UBI) in tutta l’UE e chiede a Bruxelles di compiere i passaggi giuridici necessari per aiutare gli Stati membri ad adottare una misura stabile di reddito garantito. La registrazione, decisa ieri, 7 luglio 2026, apre la strada alla raccolta firme.
Gli organizzatori dell’iniziativa ritengono che “con i rapidi sviluppi dell’intelligenza artificiale e della robotica, vi sia l’urgente necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro, poiché presto avremo una situazione in cui non ci saranno abbastanza posti di lavoro per noi”. Gli organizzatori chiedono pertanto “alla Commissione europea di adottare tutte le misure necessarie e giuridiche che possano contribuire all’introduzione dell’UBI negli Stati membri dell’UE e di formulare una raccomandazione affinché gli Stati membri lavorino all’introduzione dell’UBI”. Solo allora la Commissione sarà chiamata a esaminare la proposta e a decidere se intervenire.
Il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica rende sempre più urgente separare la sopravvivenza delle persone dalla sola possibilità di vendere la propria forza lavoro. Il reddito di base universale e incondizionato torna così dentro il dibattito europeo nel momento in cui l’automazione promette più produttività, più efficienza ed inevitabilmente più profitti. A chi va tutta questa ricchezza? Solo alle piattaforme, ai grandi fondi, alle aziende tecnologiche? Oppure una parte può tornare ai cittadini, che ogni giorno producono dati, consumo, conoscenza, relazioni e valore?
Per ora a Bruxelles si è compiuto un passaggio tecnico: la Commissione ha riconosciuto l’ammissibilità giuridica dell’iniziativa, ma la valutazione sul merito arriverà solo in una fase successiva, nel caso in cui la raccolta firme raggiunga il traguardo previsto. E’ comunque un segnale davvero importante. Lo strumento dell’Iniziativa dei cittadini europei nasce dal Trattato di Lisbona ed è operativo dal 2012; da allora la Commissione ha registrato 132 iniziative.
Il reddito di base viene spesso raccontato come un’utopia, ma forse l’utopia è continuare a pensare che il lavoro salariato possa reggere da solo una società in cui le macchine imparano, producono e spazzano via milioni di lavori. Se il lavoro cambia, deve cambiare anche il modo in cui distribuiamo sicurezza, tempo e dignità!





