Singapore ha varato un nuovo sistema di sostegno alle famiglie che prevede quasi 70.000 dollari di Singapore per ogni bambino con cittadinanza singaporiana nato dal 1º aprile 2027. La cifra equivale a circa 47.000 euro e sarà distribuita attraverso contributi diretti, versamenti annuali e fondi destinati alla salute e all’istruzione.
Il provvedimento è stato annunciato dal primo ministro Lawrence Wong durante il National Day Rally del 23 agosto e rappresenta una profonda revisione delle politiche familiari della città-Stato. Il nuovo SG Child Support Package, il nome della misura, sostituirà diversi strumenti già esistenti e garantirà lo stesso livello di sostegno a ogni bambino con cittadinanza singaporiana, indipendentemente dall’ordine di nascita. Alla nascita, la famiglia riceverà un Baby Gift da 10.000 dollari di Singapore. A questo si aggiungeranno 5.000 dollari versati sul conto sanitario MediSave del bambino e altri 5.000 sul Child Development Account, il fondo utilizzato per le spese legate alla crescita. Lo Stato potrà poi raddoppiare i versamenti effettuati dalla famiglia su questo conto fino a un massimo di ulteriori 5.000 dollari. Dall’età di un anno fino ai 16 anni, ogni bambino riceverà 2.000 dollari l’anno in Child Credits, per un totale di 32.000 dollari. Durante la scuola primaria e secondaria saranno inoltre accreditati circa 2.500 dollari sul conto Edusave. Al compimento dei 17 anni, arriveranno altri 10.000 dollari sul Post-Secondary Education Account, destinato alle spese per la formazione successiva. Il nuovo pacchetto arriverà così fino a 62.000 dollari, ai quali si aggiungeranno alcuni contributi già esistenti, portando il sostegno complessivo a quasi 70.000 dollari per ogni figlio. Una famiglia con due bambini potrà quindi beneficiare di circa 140.000 dollari di Singapore, distribuiti nel corso della loro crescita. Il sistema entrerà pienamente in vigore per i bambini nati dal 1º aprile 2027. Sono previste misure anche per i bambini e i ragazzi già nati: chi avrà tra uno e 17 anni nel 2026 riceverà i benefici corrispondenti alla propria fascia di età negli anni successivi. Accanto agli aiuti economici, il governo aumenterà i congedi per la cura dei figli. Ogni genitore lavoratore avrà diritto a otto giorni l’anno con un figlio, dieci con due figli e dodici con tre o più figli. Una coppia con tre bambini potrà quindi disporre complessivamente di 24 giorni di congedo. Il costo dei congedi obbligatori legati ai figli sarà interamente sostenuto dallo Stato, riducendo l’onere per le imprese. Entro il 2030, la retta mensile degli asili a tempo pieno sostenuti dal governo dovrà scendere a 150 dollari di Singapore, mentre quella per i servizi destinati ai neonati sarà ridotta a 300 dollari. I sussidi completi per la scuola dell’infanzia saranno estesi alle famiglie con figli cittadini di Singapore, indipendentemente dalla condizione lavorativa del genitore che presenta la domanda. Cambieranno anche le regole per l’accesso agli alloggi pubblici. Il limite di reddito per acquistare alcuni appartamenti sovvenzionati e ottenere i relativi prestiti salirà da 14.000 a 16.000 dollari mensili. Dal febbraio 2027, le famiglie al primo acquisto riceveranno inoltre una possibilità aggiuntiva nelle assegnazioni per ogni figlio con meno di 18 anni.
La riforma arriva mentre Singapore registra il tasso di fertilità più basso della sua storia: nel 2025 è sceso a 0,87 figli per donna, rispetto allo 0,97 del 2024 e molto al di sotto della soglia di sostituzione della popolazione, fissata a 2,1. Il Paese si prepara inoltre a entrare nella categoria delle società “super-anziane”, con più del 21% degli abitanti sopra i 65 anni. Secondo un sondaggio YouGov, un singaporiano su quattro dichiara di non avere intenzione di avere figli. Tra le ragioni indicate figurano il costo della vita, gli orari di lavoro, la necessità di conciliare due occupazioni con la cura dei bambini e la pressione esercitata da un sistema scolastico fortemente competitivo.
Gli incentivi economici rappresentano quindi soltanto una parte della strategia. Il governo punta a distribuire il sostegno lungo l’intero percorso di crescita, intervenendo anche su tempo, assistenza, istruzione e casa. “La decisione di avere figli è profondamente personale. Le politiche, da sole, non possono determinarla. Quello che possiamo fare è rendere più facile, per i singaporiani che desiderano dei figli, creare e crescere una famiglia. Vogliamo che ogni famiglia sappia che, se sceglierà di avere figli, il governo sarà al suo fianco” ha dichiarato Wong.





