10

Jan
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > CERVELLI
542 views 5 min 0 Comment

Internet delle cose: quanto manca (davvero) al futuro?

beppegrillo.it - Gennaio 14, 2019

di Fabrizio Dalle Nogare – L’Internet delle cose o IoT (Internet of Things) dilaga sul web e sui social. Tutti ne parlano e ne magnificano gli effetti benèfici e miracolosi. Tuttavia, sembra essere come l’araba fenice del Metastasio, “che vi sia ciascun lo dice; dove sia nessun lo sa”.

L’IoT è uno dei trend tecnologici più promettenti. Smart homes, smart buildings, smart cities, smart health e molto altro: tutto ciò che può essere connesso ad Internet è potenzialmente destinato ad essere controllato e a controllare e relazionarsi con l’ambiente circostante, popolato da innumerevoli altri devices interconnessi alla rete.

Le stime attribuiscono all’IoT un potenziale di valore, nei prossimi 4 anni, di oltre 200 miliardi di dollari (nel 2016 il mercato segnava 16 miliardi).

Ma sono davvero tutti utili i prodotti smart di cui si parla?

Davvero è utile avere in casa una bottiglia con un chip collegato a Internet che ti ricorda che devi bere un bicchiere d’acqua? Non è che ci stiamo complicando (inutilmente) la vita?

Proviamo a fare il punto della situazione sul livello di sviluppo dell’IoT, nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni efficaci e utili.

Lo stato dell’arte non è rassicurante. Sotto il profilo del trasporto di informazioni e dati, se la tecnologia 5G promette sviluppi mirabolanti e lo stato di realizzazione delle sperimentazioni è piuttosto avanzato, non si può dire lo stesso delle tecnologie blockchain al servizio dell’IoT, che si dibattono in paludi primordiali e rivelano un forte grado di immaturità.

Ed è un bel guaio, perché proprio queste ultime tecnologie sono quelle che aiuteranno a sviluppare i prodotti più smart dell’IoT.

Ma gli ostacoli non si fermano qui: c’è un problema di linguaggi ovvero di standard di comunicazione. Come sempre avviene all’inizio dello sviluppo tumultuoso di nuove tecnologie, i grandi operatori di settore lottano per imporre le proprie regole.

Nel (futuro) mercato delle case intelligenti (smart home), ad esempio, Apple Home Kit, Qualcomm AllJoin, Intel IoTivity e Google Brillo sono i principali protagonisti della guerra delle piattaforme e se non si metteranno d’accordo cominceranno i guai per i consumatori.

Cosa accadrà se il frigorifero o la lavastoviglie “intelligenti” non funzionano per problemi di connessione a Internet oppure perché lo smartphone appena comprato non è compatibile?

E cosa fare con una lampadina pre-caricata di energia che, esauritosi il credito energetico, non ne vuol sapere di ricaricarsi perché non comunica più con il mio cellulare?

Il rischio concreto è che se voglio utilizzare Siri per dare ordini ai devices “intelligenti” di casa mia dovrò comprare solo ed unicamente prodotti integrati nell’Apple Home Kit, a meno di rimanere al freddo, al buio o di rinunciare definitivamente all’IoT.

Ma andiamo per ordine.
Ammettiamo pure che tutte queste problematiche vengano nel tempo superate e che si riesca a costruire un mondo totalmente smart, in grado di agevolare ogni nostra azione quotidiana e addirittura di prevedere i nostri bisogni (e desideri) prima ancora che ci sia dato il tempo di esprimerli.

Vogliamo parlare della nostra sicurezza?

Cosa accadrà alla nostra vita super-organizzata se i nostri oggetti smart non funzioneranno a dovere perché hackerati da un ladro, da un vicino molesto o da un partner geloso? Tutte le cose “intelligenti” infatti avranno un microprocessore incorporato che dovrà garantirne il funzionamento, ma anche collegamenti rapidi e sicuri con la rete.

Questo perchè immaginiamo solo porte e finestre che si aprono comandate a distanza, allarmi disattivati, fan coils sparati al massimo nella canicola di agosto, forni elettrici che cuociono per ore immaginarie pietanze, musica in filodiffusione al massimo del volume attivata in piena notte e così via.

Insomma, c’è ancora molta strada da fare per realizzare nuovi e avveniristici modelli comportamentali nella nostra vita quotidiana.
Standard tuttora in fase evolutiva, reti fisse e mobili in costruzione, guerre di piattaforme, problemi di sicurezza da risolvere, investimenti rilevantissimi da avviare e incertezze sull’effettiva utilità ed efficienza dei prodotti da commercializzare.
Come scongiurare tutto questo?
É bene avere fin d’ora un atteggiamento prudente prima di scegliere sistemi e impianti sostenuti da soluzioni tecnologiche avanzate, che potrebbero rivelarsi ben presto sbagliate, e acquisire la dovuta consapevolezza dell’utilità ed efficienza delle cose “intelligenti”; si eviterà in tal modo di cedere al facile canto delle sirene pubblicitarie che rendono “smart” qualsiasi prodotto che abbia un pulsante che si illumina.

Tag: featured

PREVIOUS

La Nuova Guerra Fredda Artica

NEXT

Animali ed esseri umani: gli stessi diritti?
Related Post
Dicembre 11, 2018
Blue sky research: il cielo blu della ricerca
Aprile 26, 2022
Il ruolo della Cina nella crisi Russo-Ucraina
Luglio 22, 2020
Il beneficio dell’equità
Aprile 16, 2020
Italia e Germania: due diverse visioni della Terza Età da cui prendere spunto
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Lo specchio della longevità
Il Blog di Beppe Grillo
Batterie al litio-zolfo alimentate dalla luce solare
Il Blog di Beppe Grillo
La morti-sezione pornografica
Il Blog di Beppe Grillo
Dry January: la sfida della sobrietà
Il Blog di Beppe Grillo
Dall’inceneritore al nucleare il problema è sempre lo stesso: i tempi
Il Blog di Beppe Grillo
Il blogger più rompicoglioni d’Europa mi scrive
Il Blog di Beppe Grillo
Perchè mangiare insetti è disgustoso?
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com