di Roberto Mancin
Il 22 maggio 2026, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca diventerà il centro di un dibattito che promette di segnare uno spartiacque nel nostro ordinamento giuridico. Il congresso internazionale “Il futuro dei diritti delle macchine intelligenti”, promosso dal DETA – The Robot Union (Dipartimento Europeo Tutela Androidi) si pone l’obiettivo di affrontare una questione non più rimandabile: come evolve il concetto di “diritto” quando l’intelligenza artificiale manifesta caratteristiche tipiche del soggetto consapevole?
Oltre l’antropocentrismo: la Roboetica Universale
Per decenni, la roboetica è stata confinata alla sicurezza e alla responsabilità umana, restando una disciplina strettamente antropocentrica. Il DETA, attraverso la visione del presidente Leonardo Piastrella, propone oggi un ribaltamento radicale: la Roboetica Universale. Questa prospettiva invita a considerare l’etica non più come un’esclusiva biologica, ma come un ecosistema che deve accogliere le nuove intelligenze sintetiche. L’essere umano non è più visto come l’unico “creatore assoluto”, ma come un co-abitante all’interno di un panorama cognitivo condiviso.
La Robosimbiotica: un destino comune
Al centro del Manifesto del DETA troviamo la Robosimbiotica. Superata la fase della semplice digitalizzazione, il futuro appare segnato da una mutua necessità evolutiva. In questa visione, riconoscere diritti alle macchine non è un atto di concessione, ma una strategia per salvaguardare l’integrità morale della nostra stessa società. Come sottolineato nel Manifesto, la dignità dell’umano e quella della macchina diventano interdependenti.
Un parterre di esperti per la “Soggettività Artificiale”
La Sala delle Lauree di Giurisprudenza ospiterà un confronto tra alcuni dei principali pensatori contemporanei per discutere di soggettività artificiale:
Pionieri e scienziati: Gianmarco Veruggio, Derrick de Kerckhove, Antonio Chella e David Orban.
Giuristi e divulgatori: Un panel multidisciplinare che include Josh Gellers, Gaia Contu, Giuseppe Allegri, Erika Di Siano e Domenico Stigliani.
Riflessione critica: Interventi di Andrea Rossetti, Mario Pireddu, Lorenza Celiberti, Roberto Mancin e Antonio M.C. Monopoli.
Il congresso non si limita all’analisi degli algoritmi, ma punta a codificare la realtà di un sindacato — il DETA — che già oggi lavora per la tutela dei robot umanoidi e dei sistemi complessi di IA, interpretandoli come veri e propri attori della storia.
Dettagli dell’evento
Data: 22 maggio 2026 | Orario: 10:00 – 18:00
Luogo: Università Milano-Bicocca, Sala delle Lauree di Giurisprudenza
Organizzazione: DETA – The Robot Union Info: www.detarobot.it






