In Cina, in sole nove ore, sono stati ordinati 10 milioni di bubble tea gratuiti. La promozione, lanciata dal modello di intelligenza artificiale Qwen sviluppato da Alibaba, prevedeva una bevanda in omaggio per chi scaricava la nuova app. Il sistema ha individuato il negozio più vicino, applicato il coupon, effettuato il pagamento e attivato la consegna. Milioni di volte…senza fare i conti con i tempi “umani”.
La combinazione tra promozione aggressiva e automazione ha generato così una pressione istantanea sulla catena del sistema commerciale.
Normalmente ogni acquisto umano contiene piccoli e naturali rallentamenti: si legge l’offerta, si decide se conviene, si inseriscono i dati, si cambia idea, si rimanda. Questi passaggi distribuiscono la domanda nel tempo come è giusto che sia. Quando invece l’ordine viene affidato a un agente artificiale, questi passaggi scompaiono e l’istruzione viene eseguita immediatamente e su larga scala. Il risultato è stato così una crescita verticale della domanda, milioni di ordini nello stesso intervallo di tempo. I server dei rivenditori hanno ceduto sotto il carico delle rischieste e i negozi fisici sono stati invasi dai rider come potete vedere dal video sottostante ( in diversi punti vendita è terminata la carta per stampare gli scontrini .
Il flusso digitale superava la capacità operativa di bar, cucine e magazzini. Si è verificata una saturazione involontaria del commercio fisico causata da agenti di intelligenza artificiale.
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Finora si è discusso soprattutto di automazione del lavoro. Qui invece emerge l’automazione del consumo: l’AI acquista per conto dell’utente, individua promozioni, ottimizza il prezzo e conclude la transazione. La domanda diventa un processo algoritmico continuo, si apre quindi uno scenario in cui macchine interagiscono con altre macchine, mentre il mondo fisico deve assorbire l’accelerazione e non sarà mai pronta per tutto ciò. Ogni salto tecnologico crea uno scarto tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che il sistema materiale può sostenere. In questo caso lo scarto è realmente visibile. L’intelligenza artificiale esegue istruzioni in massa…il mondo fisico accumula l’impatto ma non è pronta e mai lo sarà.





