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Finalmente un rapporto scientifico che presenta la questione dello Xinjiang in maniera sistematica ed equilibrata, al fine di dare un contributo costruttivo al dibattito ed alle relazioni internazionali su un tema che impatta significativamente al livello nazionale, con ripercussioni anche per i nostri piccoli imprenditori, le famiglie e i giovani. Come dimostra la decisione UE di congelare l’accordo sugli investimenti (CAI) che, qualora entrasse in vigore, proteggerebbe e tutelerebbe gli investimenti italiani e degli altri paesi europei in Cina.

Il dibattito è proficuo quando è aperto a trecentosessanta gradi: non abbiamo mai creduto alla verità unica, ma abbiamo sempre preferito ascoltare tutti i punti di vista, soprattutto quando fondati su solide argomentazioni.

Il rapporto, che è possibile scaricare qui, è stato realizzato da un gruppo di ricercatori ed esperti che hanno potuto visionare personalmente quei centri di rieducazione e reinserimento per ex affiliati a formazioni terroristiche, che alcuni studiosi occidentali, come l’antropologo tedesco Adrian Zenz, sostengono invece essere centri di internamento e tortura.

Articolato in quattro capitoli, che spiegano lo Xinjiang da un punto di vista storico (con focus ampio sul fenomeno terroristico), geografico, economico, politico e sociale, il documento richiama un rapporto recentemente pubblicato da alcuni ricercatori svedesi che “hanno compiuto un lavoro di decostruzione delle principali accuse dell’Occidente sulla condizione della regione autonoma dello Xinjiang”.

L’auspicio dei ricercatori italiani è che anche “questo materiale possa essere utilizzato per un dibattito più articolato e serio, capace di aiutare i decisori politici e l’opinione pubblica ad orientarsi in modo meno fazioso e pretestuoso rispetto alle accuse provenienti dai Paesi del Five Eyes, dell’UE e da alcune ONG e think-tank”.

Cliccare di seguito per scaricare il rapporto in italiano e in inglese:

ITALIANO

INGLESE

Lista dei firmatari (in aggiornamento) che hanno condiviso gli obiettivi del gruppo di ricerca: la necessità di un dibattito nazionale ed internazionale di qualità ed equilibrato, nonché il bisogno di sostenere iniziative di pace centrate sulla comprensione e il rispetto reciproco.

  • Michael Dunford, Emeritus Professor of Economic Geography, UK.
  • Marco Ricceri, segretario generale EURISPES, Roma, ITA.
  • Daniela Caruso, professoressa di “Studi sulla Cina” Nazioni Unite-Università Internazionale per la Pace, Roma, ITA.
  • Jean-Pierre Page, international writer, editor of “La pensée libre” www.lapenseelibre.org, trade unionist former member of the national leadership of CGT in France and head of its international dept, FRA.
  • Thomas Fazi, independent journalist, writer, translator, Roma, ITA.
  • Albert Ettinger, Ph.D., author, high school and college teacher, LUX.
  • Adriano Màdaro, journalist, sinologue, Ph.D. of Journalism at the University of Communications in Beijing, curator of the Great Exhibitions devoted to “The Silk Road and the Chinese and Mediterranean Civilizations “, author of books and catalogues about History and Culture of China and Far East.
  • Francesco Violante, Ph.D. in Storia dell’Europa moderna e contemporanea, ricercatore e docente di Storia medievale, Università di Bari “Aldo Moro”, ITA.
  • David Castrillon, Research-professor, Universidad Externado de Colombia, Bogotá, COL.
  • Maria Morigi, archeologa e storica, esperta di Storia delle religioni orientali. Ha condotto ricerche in Afghanistan, Xinjiang e Tibet. Trieste, ITA.
  • Raffaele Valente, General Manager Southern Europe & Western Europe presso Roto Frank Dachsystem-Technologie, Venezia, ITA.
  • Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, Genova, ITA.
  • André Lacroix, author, retired teacher, BEL.
  • Elisabeth Martens, biologist, writer and teacher, FRA.
  • Jean-Michel Carré, Regista, Parigi, FRA.
  • Maria Moreni, esperta di cultura cinese e di relazioni con la Cina, Presidente di Italy-China Link per la cooperazione tra le eccellenze dei due paesi.
  • Andrea Turi, Presidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, CeSEM, Pistoia, ITA
  • Enrico Vigna, giornalista indipendente, saggista e attivista per la pace, attuale portavoce per l’Italia del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, ITA.
  • Michel Aymerich, créateur et auteur du blogue «A contre-air du temps», FRA.

Nuovi firmatari dopo la pubblicazione del rapporto

  • Vito Petrocelli, Senatore della Repubblica, Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato.
  • Gonzalo Tordini, Director of Sino-Argentine Strategic Program. National Defense University. President of Argentina China Alumni Association (ADEBAC).
  • Prof.ssa Maria Francesca Staiano (PhD), Coordinatrice del Centro de Estudios Chinos, Instituto de Relaciones Internacionales, Universidad Nacional de La Plata (IRI-UNLP), Argentina.
  • Laura Ruggeri, semiologa e saggista, Hong Kong
  • Luigi Cecchetti, coordinatore dell’Osservatorio Italiano sulla Via della seta, sezione italiana del Silk Road Connectivity Research Center di Belgrado, IT.
  • Tom Fowdy, political analyst, UK.
  • Dr. Tamara Prosic, Monash University, AUS.
  • Claudia Chaufan, Associate Professor, York University, CAN.
  • Radhika Desai, Professor, University of Manitoba, CAN.
  • Alan Freeman, co-director, Geopolitical Economy Research Group, Manitoba, CAN.
  • Carlos Martinez, independent researcher and author, UK.
  • Colin Patrick Mackerras, Professor Emeritus, Griffith University, Queensland, AUS.
  • Marc Pueschel, journalist and editor for Junge Welt Berlin, GER.
  • Dr Bruno Drweski, Member of faculty, Institut National des Langues et Civilisations Orientales (INALCO) Paris, Centre de Recherches Europes Eurasie, Nanterre, Île-de-France, FRA.
  • Antonis Balasopoulos, Associate Professor of Comparative Literature, University of Cyprus, Cyprus, GRC.
  • Tamara Kunanayakam, Former Ambassador/Permanent Representative of Sri Lanka to the United Nations & Chairperson of the UN Intergovernmental Working Group on the Right to Development.

The signature list will remain open for other experts, authorities and friends of Peace

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