30

Mar
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > CERVELLI
77 views 5 min 0 Comment

La scuola uccide la creatività

beppegrillo.it - Marzo 29, 2018

di Sir Ken Robinson Traduzione del Tedx

Thomas Edison una volta disse che la creatività è 1% ispirazione e 99% sudore.

Io, al contrario, ho sempre pensato che alcune persone siano creative, altre no. Alcune persone pensano e pensano, ma non inventano mai niente di originale; altre sono un vulcano di idee originali — se le mettono in pratica o meno è un’altra storia.

Poi mi sono imbattuta in questo discorso di Ken Robinson, che ti invito ad ascoltare.

“I bambini ci provano. Se non sanno fare qualcosa, ci provano lo stesso. Non hanno paura di sbagliare. […] Quando sono adulti, hanno perso quella capacità. Diventano terrorizzati  dal pensiero di sbagliare.

Nel sistema educativo corrente, gli errori sono negativi, danno risultati bassi. E il risultato di questa mentalità è che stiamo togliendo alle persone la loro capacità creativa.

Picasso una volta disse: “Tutti i bambini nascono artisti. Il problema è rimanere artisti mentre cresciamo. Ci credo appassionatamente, che non diventiamo creativi, ma perdiamo la nostra creatività. O meglio, l’educazione che riceviamo ce la toglie”.

Robinson definisce anche la creatività come il processo di avere idee originali che hanno valore.

A prima vista può sembrare che Edison e Robinson dicano due cose opposte, ma forse sono più simili di quanto sembri. Perché se vuoi dare valore alle tue idee dovrai per forza lavorare sodo. Ma un’ispirazione, o un’idea originale, ti verrà solo se sarai in grado di aggrapparti al tuo io bambino e non aver paura di sbagliare.

La scuola non aiuta in questo. Non nutre né appoggia la creatività, soprattutto dopo i 6 anni, quando il focus principale diventano i risultati piuttosto che l’amore per il sapere. È un sistema standardizzato in cui devi dare risposte standardizzate.

Quando insegnavo inglese a bambini piccoli a Marbella a volte li aiutavo a studiare le materie in inglese per un test, e non dimenticherò mai le parole di una bimba di 8 anni: “Dobbiamo usare le parole del libro perché se no l’insegnante ci abbassa il voto”. Nei miei anni di insegnamento, queste parole le ho ascoltate parecchie volte, purtroppo.

Sembrerà buffo, ma mio ​​marito è la persona più creativa che conosco e anche quella che ha trascorso meno tempo a scuola. E magari anche per questo non ha mai perso la sua creatività e spontaneità infantile.

Lo invidio un po’. A volte mi ci vogliono ore per inventare un gioco per i miei piccoli studenti. Poi arrivo in classe, spiego il gioco e… in pochi secondi se escono con un gioco dieci volte migliore del mio. Quanto imparo da loro.

Magari è questa la chiave per recuperare la nostra creatività una volta che l’abbiamo persa.

Trascorrendo più tempo possibile con i bambini o diventando genitori e rivivendo la nostra infanzia attraverso i nostri figli.

E poi sperare che prima o poi il sistema educativo vada nella direzione opposta. Lontano da un sistema standardizzato che insegna a tutti gli studenti allo stesso modo e li valuta secondo tabelle predefinite o paragonandoli gli uni agli altri. E vada verso un sistema inclusivo in cui personalizziamo l’istruzione per i bambini a cui insegniamo; in cui nutriamo la creatività, il pensiero divergente e i talenti individuali dei nostri figli; in cui, come dice Robinson, “gli studenti sviluppano le proprie soluzioni, ma con supporto esterno sulla base di un curriculum personalizzato”.

Sembra molto simile a quello che John Hunter ha ottenuto con il suo World Peace Game. Ed lui è un insegnante normale — molto bravo e di talento ovviamente — in una scuola normale.

È grazie a persone stimolanti come Robinson e Hunter, che gli insegnanti hanno l’opportunità fare la differenza nel modo di pensare e di studiare dei loro studenti.

Come tutto, si tratta solo di iniziare ed essere preparati a sbagliare. Perché “se non sei preparato a sbagliare, non troverai mai niente di originale”.

PREVIOUS

L’Acqua è di tutti

NEXT

Il primo principio per costruire città migliori
Related Post
Novembre 27, 2018
Democrazia con caratteristiche cinesi
Maggio 22, 2020
La fine della carne è qui
Maggio 17, 2025
Gli orologi nella storia
Dicembre 12, 2018
Alleviare e sconfiggere la povertà in Cina: Il caso dello Yunnan
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
L’Inghilterra ha mostrato al mondo come sostituire i sussidi agricoli
Il Blog di Beppe Grillo
Batteri marini mangiano la plastica biodegradabile in squadra
Il Blog di Beppe Grillo
Chi inquina paga: uno studio presenta il conto a stati, imprese e privati
Il Blog di Beppe Grillo
Volkswagen verso l’industria della guerra
Il Blog di Beppe Grillo
Zettajoule, il contatore nascosto della febbre del pianeta
Il Blog di Beppe Grillo
Meta e Google condannate a pagare 3 milioni per dipendenza da social
Il Blog di Beppe Grillo
L’India paga il lavoro invisibile di milioni di donne
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com