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Il nostro lento passaggio all’energia pulita

beppegrillo.it - Gennaio 20, 2020

Secondo la maggior parte delle misurazioni che contano, l’energia pulita ha avuto un decennio stellare. Il costo dei grandi parchi eolici è diminuito del 70%, e quello dei parchi solari quasi del 90%. Le centrali a energia rinnovabile di tutto il mondo producono quattro volte più elettricità rispetto a 10 anni fa.

Anche le auto elettriche sono passate in soli 10 anni da fantasia futuristica a realtà solida, con prezzi ormai accessibili e con una vasta varietà di modelli. Ma la rapida crescita in questi settori non ha ancora contribuito al massiccio sistema energetico globale o alle riduzioni delle emissioni di gas serra. L’energia pulita non ha ancora intaccato il regno dei combustibili fossili. Questo é un problema. Ridurre le emissioni abbastanza rapidamente da combattere le crescenti minacce del cambiamento climatico richiederà revisioni complete delle nostre centrali elettriche, fabbriche e flotte di veicoli, il tutto entro poco tempo.

La generazione globale di elettricità da fonti rinnovabili, principalmente eolica e solare, è aumentata da circa 550 terawattora nel 2008 a quasi 2.500 nel 2018 (BP Statistical Review of World Energy del 2019). Ma l’energia green usata oggi è ancora poco rispetto al totale. Se la richiesta di energia fosse una montagna, l’energia verde avrebbe ricoperto appena la punta.

Un problema è che la generazione totale di elettricità sta crescendo mentre anche la popolazione cresce, le economie si espandono e la domanda di energia aumenta. Il mondo sta costruendo molti parchi solari ed eolici per soddisfare tali esigenze. Ma le nazioni continuano anche a costruire impianti a carbone e a gas naturale.

Poi c’è anche un altro problema. Con l’espansione del sistema elettrico, la quota di altre fonti prive di carbonio è relativamente bassa (nel caso dell’idroelettricità) o in calo (nel caso del nucleare). Ciò significa che il contributo totale da fonti prive di carbonio è aumentato solo di poco nell’ultimo decennio, passando dal 32% a poco più del 35%.

E poi ci sono i veicoli elettrici.

Le stesse tendenze generali sono vere anche nel caso dei veicoli elettrici, tranne per il fatto che rappresentano un sottoinsieme ancora più piccolo del mercato globale. Le vendite sono in forte espansione nei principali mercati di tutto il mondo, ma sono ancora pochissime rispetto alle 80 milioni di auto vendute ogni anno in tutto il mondo. La maggior parte degli osservatori ritiene che i veicoli elettrici decolleranno davvero una volta che le auto e i camion a batteria diventeranno economici quanto quelli a gas. Ma c’è un grande disaccordo sul fatto che le batterie, che rappresentano circa un terzo del costo di tali veicoli, saranno abbastanza economiche perché ciò accada.

Entro la fine del secolo, il sistema elettrico globale potrebbe aver bisogno di essere cinque volte più grande, per soddisfare la prevista crescita della popolazione, l’innalzamento del tenore di vita e l’elettrificazione di parti più grandi dell’economia. E, naturalmente, tutto ciò dovrà essere privo di carbonio. Costruire un tale sistema abbastanza velocemente da limitare il riscaldamento globale, richiederebbe la quintuplicazione dei nostri impianti green entro il 2040, cioè in soli 20 anni. Ma se ci atteniamo a quanto abbiamo ampliato i nostri impianti verdi negli ultimi cinque anni, occorrerebbero circa 360 anni per costruire un sistema di quelle dimensioni.

Cosa vuol dire? Che sappiamo quello che dobbiamo fare, in parte lo stiamo facendo, ma lo stiamo facendo troppo lentamente.

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