
di Luigi Gallo
La religione del profitto e dell’egoismo ha invaso la nostra coscienza, i nostri pensieri, le nostre parole, per arrivare alle nostre azioni. È un progetto, un mindset pervasivo che ha colpito tutti noi. Tuttavia oggi non è necessario essere omologato o massificato per rispondere ai giusti canoni della prima religione al mondo. Possiamo essere molto diversi, ognuno avere i suoi interessi e soprattutto ognuno può fare i suoi acquisti. Sul mercato c’è la risposta per tutti, per ogni diversità. La religione neoliberista, che semplifico come religione del profitto e dell’egoismo, domina il nostro spazio e tempo.
Lo spazio pubblico, le agorà, le piazze, lo spazio di tutti, delle relazioni, quello libero è scomparso. Oggi c’è solo lo spazio del mercato. I nostri figli, piccoli o grandi e la stragrande maggioranza degli adulti si radunano e si incontrano nei centri commerciali, davanti ad un distributore, ovunque ci sia un tempio del consumo. Le relazioni con gli altri sono invasi dalle merci, dalla pubblicità, dai colori, dalla polvere di glitter, che in psicologia verrebbero definiti i trigger, capaci di scatenare le nostre reazioni istintive, e quindi poi le nostre abitudini. I desideri, l’ansia, le paure, l’eccitazione vanno placati solo con un’azione: l’acquisto.
Il sociologo Domenico De Masi era eccitato dalla possibilità che il tempo dell’uomo si stesse liberando dal lavoro ma prima di lui se ne sono accorti i grandi capitalisti che hanno deciso di colonizzare quel tempo arrivando a raggiungere la nostra intimità grazie alle nuove tecnologie come lo smartphone e i social media. Il capitalismo immateriale si è preso le nostre anime.
Le breaking news, le notifiche sugli smartphone, i suoni, i pop-up, i giochi online, le piattaforme streaming hanno colonizzato la nostra attenzione e il tempo, su cui i grandi player digitali sono in concorrenza spietata. Così il nostro pensiero lento, laterale e critico, che ci permette lo sguardo profondo della realtà viene profondamente addormentato mentre la parte istintiva ed emozionale viene abbondantemente iperstimolata. Tutto questo produce un consumatore compulsivo e allo stesso tempo isolato, disimpegnato, in stato d’ansia e paura semi permanente, con scarsa concentrazione ed efficacia in attività di studio, facile vittima di fake news consolatorie e razionalizzanti.
Cosa può fare il nostro cervello con una Intelligenza Artificiale puntata alla testa? Le big tech hanno trasformato i nostri comportamenti in dati, ci hanno clusterizzato, suddividendoci in gruppi omogenei di clienti in funzione dei dati che noi abbiamo rilasciato sulla rete. Così le IA al servizio del marketing coadiuvati da equipe di psicologi, ingegneri, grafici, sociologi e linguisti vendono agli inserzionisti il cambio delle nostre abitudini. E gli inserzionisti sono aziende che vogliono vendere un prodotto ma anche la modifica di un comportamento o di una idea.
L’elezione di Trump e Elon Musk sono solo l’effetto di tutto questo. Il più tragico effetto collaterale è tuttavia l’accelerazione verso la sesta estinzione di massa.
Esiste un modo per rompere l’incantesimo?
Il libro “Evolvere – Un modello per sopravvivere all’estinzione” propone più di una strada, propone un modello integrale, coerente tra cambiamento individuale, collettivo su piccola scala e su grande scala.
Le scelte dovranno essere tutte radicali e ci vorrà grande forza, coraggio, testardaggine, coerenza e unione. Dovremmo recuperare spazio nella nostra vita, dovremmo liberare tempo, dovremmo coltivare profondità altrimenti nessun cambiamento potrà mai partire.
L’obiettivo è ricentrare la nostra esistenza sulla protezione e promozione della vita per scongiurare la sesta estinzione di massa, l’aumento delle disuguaglianze e il declino sociale, culturale, economico, democratico e spirituale del nostro tempo. Togliere l’essere umano dal centro e mettere la natura e le connessioni con tutti gli esseri viventi. Una vera missione di sopravvivenza alla ricerca di una nuova condizione di prosperità e benessere per la nostra società su questo pianeta.