In Giappone esiste un ristorante in cui ai tavoli servono persone affette da demenza e in cui può capitare di ricevere un piatto diverso da quello ordinato. Si chiama Restaurant of Mistaken Orders (Ristorante degli ordini sbagliati) ed è un progetto sociale nato per cambiare lo sguardo pubblico sulla demenza. I camerieri e le cameriere vengono coinvolti in un’esperienza concreta di lavoro e dignità, trasformando un possibile errore in un momento di comprensione.
L’idea è stata lanciata dal produttore televisivo Shiro Oguni dopo un’esperienza in una casa di riposo, dove si rese conto che molte capacità quotidiane restano presenti anche in chi convive con un declino cognitivo. Da questa intuizione è nato un format che ha preso forma nel 2017 a Tokyo e che nel tempo ha attirato l’attenzione del pubblico giapponese e internazionale. Il cuore del progetto sta nell’incontro tra le persone, nella possibilità di lavorare ancora, sentirsi utili e mostrare alla società che la demenza convive con la personalità, la storia e il valore di chi ne è colpito. Il ristorante è diventato negli anni un simbolo di inclusione e di una convivenza più umana con la fragilità.
Dopo le prime aperture sperimentali, l’iniziativa ha continuato a evolversi, ha ispirato esperienze simili in altre città e nel 2025 è tornata al centro dell’attenzione con una nuova mobilitazione nazionale in Giappone. Il 21 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, decine di gruppi hanno aderito a un’edizione diffusa dell’iniziativa da Hokkaido a Kyushu. Sempre nel 2025 gli organizzatori hanno rilanciato il progetto anche a Tokyo, con una nuova apertura a Harajuku e con la lavorazione di un documentario dedicato alle persone coinvolte, alle loro storie e al significato più profondo di questa esperienza.
Secondo i dati più recenti dell’OMS e di Alzheimer’s Disease International, oggi nel mondo convivono con la demenza oltre 55 milioni di persone e i casi sono destinati ad aumentare fortemente entro il 2050, spinti dall’invecchiamento della popolazione, fino a quota 139 milioni.
Per questo, progetti come il Restaurant of Mistaken Orders sono un’idea da emulare, perchè non lasciano nessuno indietro e parlano ad una società che invecchia e che cerca nuovi modi per riconoscere valore.





