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Ogni anno si spreca il 36% del cibo prodotto a livello globale per il consumo umano. Nei Paesi più industrializzati, come l’Italia, si tratta per il 78% di alimenti gettati via dai consumatori e per il 22% di scarti del processo di produzione e di trasporto. E’ l’allarme lanciato recentemente dal World organization for international relations, che ha proclamato il 2023 come l“Anno del Cibo” (WOIR International Year of Food).

Ora, un team di ricercatori di Tokyo ha sviluppato un nuovo metodo per ridurre gli sprechi alimentari riciclando gli scarti di frutta e verdura in robusti materiali da costruzione. Il calcestruzzo, tipico materiale da costruzione, viene generalmente prodotto aggiungendo acqua a cemento, sabbia e ghiaia. La produzione di cemento genera una grande quantità di CO2 che rappresenta l’8% delle emissioni mondiali. Tutto ciò è ormai insostenibile, anche a fronte della carenza di materie prime, come il calcare.

I ricercatori giapponesi hanno così ideato un metodo innovativo per risolvere due problemi riciclando materiali organici.

“Il nostro obiettivo era utilizzare alghe e scarti alimentari comuni per costruire materiali resistenti almeno quanto il cemento”, spiega Yuya Sakai, autore senior dello studio.

I ricercatori hanno preso in prestito un concetto di “pressatura a caldo” che viene tipicamente utilizzata per realizzare materiali da costruzione da polvere di legno, tranne per il fatto che hanno utilizzato avanzi di cibo polverizzati ed essiccati sotto vuoto, come alghe, foglie di cavolo e bucce di arancia, cipolla, zucca e banana come le polveri costituenti.

La tecnica di lavorazione prevedeva la miscelazione della polvere alimentare con acqua e l’impasto ottenuto pressato in uno stampo ad alta temperatura.

I ricercatori hanno testato la resistenza alla flessione dei materiali risultanti e ne hanno monitorato il gusto, l’odore e l’aspetto. “Ad eccezione del campione derivato dalla zucca, tutti i materiali hanno superato il nostro obiettivo di resistenza alla flessione”, afferma Kota Machida, un collaboratore senior. “Abbiamo anche scoperto che le foglie di cavolo cinese, che producevano un materiale tre volte più forte del cemento, potevano essere mescolate con il materiale più debole a base di zucca per fornire un rinforzo efficace”.

I materiali ottenuti hanno mantenuto la loro natura commestibile e l’aggiunta di sale o zucchero ha migliorato il loro gusto senza ridurne la forza. Inoltre, hanno resistito a marciume, funghi e insetti e non hanno subito cambiamenti apprezzabili nell’aspetto o nel gusto dopo l’esposizione all’aria per quattro mesi.

Dato che lo spreco alimentare è un onere finanziario globale e una preoccupazione ambientale, è fondamentale sviluppare metodi per riciclare gli scarti alimentari. L’utilizzo di queste sostanze per preparare materiali sufficientemente resistenti per i progetti di costruzione, apre le porte a un’ampia gamma di applicazioni di cui abbiamo davvero bisogno.

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