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di Paolo Ermani – Si parla molto di solare fotovoltaico per la produzione di elettricità, si parla meno di solare termico per la produzione di acqua calda e non si parla per niente della produzione di aria calda attraverso l’energia solare. Eppure fra le tre energie solari è la più efficiente e meno costosa.

Perchè non se ne parla? Semplicemente perché un paese come l’Italia dalle potenzialità immense per quello che riguarda le energie rinnovabili, è ancora attaccato alla flebo dei combustibili fossili, rigorosamente provenienti dall’estero, tanto per dare quel tono ulteriore di rischio e di insensatezza che contraddistingue le (non) scelte energetiche del Paese del sole. Chi ci deve vendere l’energia non può assolutamente permettere che ce la produciamo o che facciamo in modo, grazie ad efficienza e risparmio, di averne sempre meno bisogno. Ma visto che a noi piace ragionare in maniera razionale e non per interessi che vanno a discapito delle persone e dell’ambiente, vi presentiamo una tecnologia estremamente utile come quella dell’essiccazione solare.

Fin dai tempi più antichi l’umanità ha usato l’essiccazione per la conservazione dei cibi, metodo efficace e poco costoso che permette di fare rimanere invariate le proprietà nutrizionali del cibo e farlo conservare nel tempo. Forte di questa saggezza antica, dalla mente di Alessandro Ronca Direttore scientifico del Parco dell’Energia Rinnovabile, è spuntata un’altra ottima realizzazione per semplificarsi la vita, aumentare l’autosufficienza e risparmiare soldi: l’essiccatore solare.

Metodo semplice e geniale che senza spendere un centesimo di energia elettrica, permette di essiccare con l’ausilio del sole, frutta, verdura o qualsiasi cibo sia possibile trattare con questa metodologia.

Non solo si risparmia sulla corrente elettrica, quindi soldi e relativo inquinamento, ma in molti casi l’essiccazione rende non necessario il congelamento dei cibi con i maggiori costi e le minori capacità che ha di conservazione delle caratteristiche nutrizionali degli alimenti. E visto che la maggior parte della produzione orticola si ha nei periodi dove c’è maggiore apporto di sole, si possono fare scorte di prodotti essiccati per l’inverno utilizzando lo stesso sole che quindi svolge una duplice funzione. Si ricorda poi che i prodotti essiccati oltre che conservarsi ottimamente, possono anche essere reidratati.

Il modello di essiccatore solare proposto da Alessandro Ronca e realizzato interamente al Parco Energia Rinnovabile è leggero ed efficiente, utilizzabile da chiunque e recupera una metodologia del passato quanto mai intelligente. Ora che siamo diventati moderni, paghiamo per fare quello che potremmo ottenere gratis dal sole e questo non ci fa fare di certo una bella figura. Per recuperare un po’ di saggezza e soldi, utilizzare un essiccatore solare può essere un passo decisamente importante.

A questo link è possibile visionare un video di presentazione dell’essiccatore solare

 

 

L’AUTORE

Paolo Ermani – Scrittore, formatore, consulente energetico, ideatore di progetti innovativi in ambito lavorativo e ambientale. Da metà degli anni ottanta si occupa di ambiente, energie rinnovabili, risparmio energetico e idrico, uso razionale dell’energia, tecnologie appropriate a cui poi ha aggiunto tematiche relative agli stili di vita, all’economia, il lavoro, l’alimentazione, l’agricoltura, la facilitazione. Ha lavorato e si è formato nei più importanti centri europei per le tecnologie alternative. Fra le centinaia di iniziative che ha realizzato è tra i fondatori dell’associazione Paea, del giornale web Il Cambiamento e del progetto sul lavoro Ufficio di Scollocamento. E’ autore dei libri: Pensare come le montagne (scritto con Valerio Pignatta), Ufficio di Scollocamento (scritto con Simone Perotti), Solo la crisi ci può salvare (scritto con Andrea Strozzi).

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