03

Aug
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > CERVELLI
598 views 4 min 0 Comment

Soluzioni economiche contro il riscaldamento globale

beppegrillo.it - Gennaio 3, 2019

di L. Garicano – Stiamo perdendo la battaglia contro il riscaldamento globale. Secondo la NASA, abbiamo i più alti livelli di CO2 degli ultimi 600.000 anni. La temperatura media del pianeta è aumentata di 0,9 gradi centigradi dalla fine del XIX secolo e la maggior parte del riscaldamento è recente. I cinque anni più caldi sono stati registrati dal 2010. Ma possiamo vederlo a occhio nudo.

É inutile continuare a raccontare quanto i ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide si sono ridotti. Non interessa a nessuno oppure non è qualcosa che la gente può capire.

Allora prendiamo la questione da un punto di vista economico. Tutti conoscono il sistema dei prezzi. Se c’è neve in Brasile e la raccolta del caffè è scarsa, il caffè sarà di più caro, quelli di noi che non hanno un grande interesse per il caffè compreranno il tè, i supermercati venderanno meno caffè e adatteranno gli scaffali. Questo avrà ricadute su distributori e sulle fabbriche di caffè.

Ovviamene la neve non è qualcosa di “strano”, lo diventa quando nevica a latitudini da tropico.

In economia parliamo di “esternalità” per descrivere queste situazioni. L’inquinamento è un esempio. Ma non c’è alcun meccanismo analogo che induca i conducenti a guidare meno quando il riscaldamento globale peggiora.

Come fare allora? La teoria economica ci insegna che dobbiamo usare il sistema fiscale.

Usare le tasse può fare in modo che i consumatori paghino il costo reale delle loro decisioni. Pertanto, una persona che deve scegliere quale macchina acquistare, avrà il giusto incentivo ad acquistare quella che genera meno CO2.

Spesso però si fa nel modo sbagliato. In Francia per esempio non è andata molto bene con i gilet gialli. Il fatto è che le tasse hanno un effetto distributivo: se aumentiamo le tasse sui carburanti, quelli con redditi più bassi e quelli che vivono in zone più rurali (e quindi guidano di più), dovranno affrontare costi più elevati.

Quali soluzioni abbiamo a disposizione? In realtà ce ne sono due.

Il climatologo James Hansen, ha fatto una proposta intelligente, che potrebbe essere politicamente valida: la definisce “tassare e dividere”.

Si tratta di introdurre una tassa sul consumo di combustibili fossili e restituire a tutti i cittadini tutti i proventi, con un identico dividendo pro capite. Avrebbe così un effetto progressivo e aumenterebbero del 10% il reddito delle famiglie più povere.

La seconda soluzione ha a che fare con il fatto che tutti i paesi traggono vantaggio dagli sforzi degli altri per migliorare il clima. Così molti paesi (specialmente gli Stati Uniti) preferiscono che il costo di diminuire l’uso di petrolio e carbone venga sostenuto da altri.

L’economista William Nordhaus ha in mente una soluzione intelligente a questo problema. Nel suo discorso, tenuto in occasione del ritiro del premio Nobel, ha proposto di formare un club con tutti i paesi che rispettano le regole climatiche. I paesi che non sono nel club dovranno pagare un equivalente fiscale per esportare nei paesi che fanno parte del club.

I cambiamenti climatici sono un problema politico. Ci sono interessi e parti da difendere e ognuno tira per far fare il grosso del lavoro all’altro. Probabilmente si prenderanno decisioni solo quando sarà inevitabile. Proprio a quel punto dovremo affrontare privazioni più ampie, non solo per via delle risorse, ma per via degli stessi provvedimenti, che presi nella paura, tenderanno ad essere più estremi del dovuto.

Manca il coraggio di mettere in atto soluzioni a un problema che è essenzialmente facile: continuare a vivere sul nostro pianeta.

(articolo di Luis Garicano, tratto da El Pais)

 

Tag: featured

PREVIOUS

Un bracciale che regola la temperatura del corpo

NEXT

Lavorare 4 giorni a settimana
Related Post
Aprile 27, 2020
Come l’IA può salvarci togliendoci il lavoro
Febbraio 17, 2021
Le 6 priorità del Ministro della Transizione Ecologica
Agosto 19, 2021
Cina: una mappa interattiva per porre fine all’inquinamento
Aprile 16, 2021
In quale teoria del complotto credi?
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Gli allevamenti di polli stanno alimentando i batteri della diarrea umana
Il Blog di Beppe Grillo
In Cina ora si affitta mezzo letto: la nuova frontiera del risparmio
Il Blog di Beppe Grillo
La rivolta degli scarafaggi: i giovani indiani sfidano il governo Modi
Il Blog di Beppe Grillo
Negli archivi di un convento spunta l’antenata della Coca-Cola
Il Blog di Beppe Grillo
Nei Quartieri Spagnoli la musica diventa futuro
Il Blog di Beppe Grillo
Un robot umanoide entra a scuola: insegnanti e comunità dei nativi chiedono di fermare il progetto
Il Blog di Beppe Grillo
Step inside the circle: il legame tra traumi infantili e carcere
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2026 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com