Condividi
Foto di Shutterstock

Il solare e l’eolico hanno prodotto insieme per la prima volta oltre il 10% dell’elettricità mondiale nel 2021, secondo il recente rapporto “3a Global Electricity Review” del think tank indipendente britannico Ember, che raccoglie i dati di 75 paesi che rappresentano il 93% della domanda globale.

50 paesi hanno raggiunto questo livello, tra cui Cina e Giappone per la prima volta l’anno scorso. I Paesi Bassi, l’Australia e il Vietnam stanno vivendo la trasformazione più rapida, con la quota di solare ed eolico che ha guadagnato dieci punti negli ultimi due anni. Dieci paesi traggono più di un quarto della loro corrente da queste due risorse, tra cui Danimarca 52%, Lussemburgo 43%, Uruguay 47%.

Nel 2021, il 38% dell’elettricità mondiale proveniva da fonti prive di carbonio, compreso il nucleare. Ma anche il carbone ha generato il 36%. Il rapporto evidenzia il rimbalzo di questa energia, la più dannosa per il clima, sotto l’effetto del boom della domanda di elettricità post-Covid. La produzione delle centrali a carbone, infatti, nel 2021 ha registrato un rimbalzo annuo senza precedenti (+9%) con una produzione record di 10.042 TWh. Se aggiungiamo un +1% dovuto al gas, le emissioni di CO2 legate al settore elettrico hanno così raggiunto il picco lo scorso anno, superando del 3% il livello record del 2018. Tuttavia, per limitare il riscaldamento a 1,5°C rispetto all’era preindustriale, il settore elettrico dovrà estendersi a nuovi usi (trasporti, riscaldamento, ecc.) ed essere completamente carbon free.

“Per essere su un percorso che mantenga il riscaldamento globale a 1,5 gradi, l’eolico e il solare devono sostenere alti tassi di crescita composti del 20% ogni anno fino al 2030. Si tratta dello stesso tasso di crescita della loro media nell’ultimo decennio”, scrive Ember nella sintesi del report. “Questo ora è assolutamente possibile: vento e sole sono le fonti di elettricità a minor costo su base livellata, con un’esperienza globale di integrazione in reti di alto livello sempre maggiore”. 

 

A questo link il rapporto completo

image_pdfScarica la pagina in PDFimage_printStampa la pagina