03

Mar
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > ARCHIVIO 2008
421 views 4 min 0 Comment

La scelta dell’aldilà

beppegrillo.it - Agosto 14, 2008

Per Ferragosto, un bel libro: “Manuale per una morte dignitosa” di Andrè Ruellan.

In un periodo di insicurezza, di degrado, di miseria alle porte bisogna guardare avanti. Non farsi prendere dallo sconforto e dalla rassegnazione. Far tesoro delle poche certezze che ci rimangono. Coltivarle con cura. Quale certezza è più sicura della morte? Perché trascurarla in vita? “La vita non è mai troppo lunga per imparare a lasciarla”. La Grande Consolatrice va però aiutata. Il luogo della nostra eterna permanenza va deciso in anticipo e nei minimi dettagli. La scelta dell’aldilà non ci è ancora stata sottratta dai Governi e dalle Istituzioni. Fate la vostra puntata prima del “rien ne va plus”.

“Gli aldilà sono tanti e di valore disuguale: molti di essi restano al di qua di ciò che gli si domanda, e quasi tutti implicano un’odiosa disuguaglianza tra i destini d’oltretomba. Usiamo il termine “odiosa” perché le ragioni di arrivare a un qualunque paradiso si fondano su delle convenzioni e variano a seconda della religione professata. In quest’ottica, certe disavventure sono da temere. Prendiamo, ad esempio, il caso di un cristiano che ha trascorso l’intera esistenza nella rigida osservanza del comandamento “Non uccidere”, e che, al momento della sua morte rimane vittima di un errore di orientamento e viene mandato nell’aldilà dei Vichinghi. Una volta lì, non avrà alcuna chance di entrare nel Walhalla, luogo riservato ai guerrieri, e perciò si vedrà respinto nell’Hel, che offre un soggiorno decisamente poco piacevole.
D’altro canto, invece, quando tale arbitraria disuguaglianza non esiste, ci si trova di fronte a un livellamento dei più preoccupanti: l’Aralu mesopotamico accoglie tutti i morti indistintamente, a prescindere dalle loro virtù, ma, una volta lì, essi passano il tempo a mangiar polvere e a battere i denti nell’oscurità. Vale a dire che, di primo acchito, la scelta non è facile.
Nel frattempo, però, qualora la preparazione del decesso non sia stata trascurata, si sarà comunque cercato di conoscere dei morti influenti. Questo metodo è quello che offre maggiori garanzie di sicurezza, ed è l’unica vera speranza cui possiamo appigliarci se pensiamo agli scambi di pratiche che possono verificarsi tra un ufficio e l’altro. Ciò vale in particolar modo per gli aldilà cinesi, che sono terribilmente burocratici; ma vale, altresì, per tutti gli altri, visto che, per fare un esempio, i cristiani riconoscono l’efficacia della preghiera in quest’ambito. I santi, per loro, sono dei personaggi assolutamente da frequentare se si vuole suonare la tromba anziché bruciare tra le fiamme.
Una volta prese tali precauzioni, si può iniziare seriamente a studiare le proposte delle varie religioni. Due sono gli atteggiamenti possibili: seguire alla lettera i precetti morali di una di queste e prepararsi così – con l’aiuto di un defunto eccellente – una dimora di beatitudine; oppure scegliere una religione che preveda un inferno sopportabile, il che presuppone di comportarsi in vita da porco e da selvaggio. La prima soluzione richiede forza di volontà; ciò rende l’esistenza estenuante, ma al tempo stesso l’accorcia in modo vantaggioso. La seconda, invece, è molto difficile da applicare poiché gli inferi sono stati descritti perlopiù da sadici e, in genere, non è bello finirci. Malgrado ciò, ci si potrà sempre indirizzare a un inferno transitorio, come quello del Mazdeismo o dell’Islam, anziché andare volontariamente a rischiare un inferno eterno, tipo la geena ebraica o l’inferno cristiano”.


Clicca l’immagine

Scarica "La Settimana" N°32-vol4
del 10 agosto 2008

PREVIOUS

I mantenuti autonomi

NEXT

Il manganello contro la Polizia
Related Post
Febbraio 9, 2008
La Casta dei giornali/ Polito e il porno
Ottobre 16, 2008
L’OPA su Mediaset
Giugno 16, 2008
Cortina di ferro per i delinquenti
Aprile 29, 2008
La corda che si spezza
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Breaking Bad: quando la malattia spinge al crimine. Lo studio danese
Il Blog di Beppe Grillo
Aprire le RSA, il modello olandese
Il Blog di Beppe Grillo
Il Pentagono contro Claude. Quando lo stato vuole togliere l’etica all’IA
Il Blog di Beppe Grillo
La resurrezione digitale è già qui. Ma chi controlla la nostra identità dopo la morte?
Il Blog di Beppe Grillo
414 persone senza dimora morte nel 2025: Housing First, la casa per prima
Il Blog di Beppe Grillo
Sotto la neve, il cemento. L’impatto ambientale dei giochi invernali
Il Blog di Beppe Grillo
Influencer perde 140mila follower per un errore del filtro: la perfezione digitale come standard
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com