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È stata presentata nel corso del Berlin Energy Transition Dialogue (16-17 marzo 2021), l’anteprima del Rapporto World Energy Transitions Outlook dell’Agenzia Internazionale delle Energie Rinnovabili (IRENA), che indica le strategie globali verso la neutralità del carbonio al 2050 aprendo la strada ad un percorso sicuro per il clima a 1,5 °C.

Il 90% di tutte le soluzioni di decarbonizzazione al 2050 coinvolgerà l’energia rinnovabile attraverso la fornitura diretta di energia a basso costo, l’efficienza energetica, l’elettrificazione alimentata da fonti rinnovabili nell’uso finale e l’idrogeno verde. Le tecnologie di cattura e rimozione del carbonio in combinazione con la bioenergia forniranno le riduzioni di CO2 dell’ultimo miglio verso un sistema energetico net zero.

Per Francesco La Camera, Direttore Generale di Irena, “la finestra di opportunità per raggiungere l’obiettivo di 1,5 gradi dell’Accordo di Parigi si sta chiudendo rapidamente. Le tendenze recenti mostrano che il divario tra dove siamo e dove dovremmo essere non sta diminuendo, ma aumentando. Stiamo andando nella direzione sbagliata. Abbiamo bisogno di una drastica accelerazione delle transizioni energetiche per fare un’inversione di tendenza significativa. Il tempo sarà la variabile più importante per misurare i nostri sforzi”.

“Sebbene il percorso sia scoraggiante, diversi elementi favorevoli possono renderlo realizzabile”, ha aggiunto La Camera. “Le principali economie che rappresentano oltre la metà delle emissioni globali di CO2 stanno diventando carbon neutral. Anche il capitale globale si sta muovendo. Vediamo mercati finanziari e investitori che spostano il capitale in asset sostenibili. Il Covid-19 ha evidenziato il costo di legare le economie ai combustibili fossili e ha confermato la resilienza delle energie rinnovabili. Mentre i governi pompano ingenti somme in salvataggi e piani di recupero, gli investimenti devono sostenere la transizione energetica. È tempo di agire e i Paesi possono aprire la strada con politiche per un sistema energetico sicuro per il clima, prospero e giusto, adatto per il 21esimo secolo”.

Il “percorso verso 1,5 °C” di IRENA prevede di triplicare la capacità energetica globale delle energie rinnovabili al 2050. Nel rapporto si legge che la domanda mondiale di petrolio potrebbe aver raggiunto il picco nel 2019. Il consumo di combustibili fossili precipiterà di oltre il 75% entro il 2050. La domanda di gas naturale raggiungerà il picco nel 2025 e la produzione di petrolio crollerà dell’85% a circa 11 milioni di barili al giorno entro il 2050. “Negli ultimi otto anni, la capacità installata da energie rinnovabili ha superato sistematicamente la capacità installata degli impianti alimentati ai combustibili fossili”, ha detto La Camera. “Siamo di fronte ad un cambio strutturale. La transizione energetica è già in atto ed è inarrestabile”.

I mercati finanziari riflettono questo cambiamento, allocando capitali lontano dai combustibili fossili e in asset sostenibili come le energie rinnovabili. Secondo Irena dovranno essere reindirizzati investimenti significativi. Le principali economie hanno annunciato pacchetti di stimolo economico per circa 4,6 trilioni di dollari direttamente in settori rilevanti per le emissioni di carbonio come agricoltura, industria, rifiuti, energia e trasporti, ma meno di 1,8 trilioni di dollari sono verdi. Al contrario, gli investimenti nella transizione energetica dovranno aumentare del 30% rispetto agli investimenti pianificati per un totale di 131 trilioni di dollari da qui al 2050, corrispondenti a 4,4 trilioni di dollari in media ogni anno. I benefici socio-economici saranno enormi, dal momento che gli investimenti nella transizione energetica creeranno quasi tre volte più posti di lavoro rispetto ai combustibili fossili, per ogni milione di dollari speso.

Per affrontare le preoccupazioni su una transizione giusta ed equa, le prospettive di Irena richiedono un quadro politico globale olistico e coerente. Il “percorso per 1,5 °C” prevede che l’elettricità divenga il principale vettore energetico nel 2050 con una capacità di energia rinnovabile che si decuplica nello stesso periodo. I trasporti vedranno la più alta crescita dell’elettrificazione con un aumento di 30 volte. Quasi il 70% delle riduzioni delle emissioni di carbonio nei trasporti proverrà dall’elettrificazione diretta e indiretta.

L’idrogeno verde emergerà come una delle principali fonti, rappresentando il 30% del consumo totale di elettricità nel 2050.

La bioenergia, combinata con le tecnologie di rimozione del carbonio (BECCS), sarà sempre più importante per l’industria per raggiungere zero emissioni nette, stante il ridotto budget di carbonio da emettere per l’obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5 °C. Mentre la tecnologia CCS (cattura e sequestro del carbonio), applicata ai combustibili fossili, avrebbe un ruolo limitato da svolgere e il nucleare rimarrebbe agli stessi livelli di oggi.

A seguito di questa anteprima l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili  pubblicherà il rapporto completo che fornirà una visione globale e misure politiche di accompagnamento per la transizione.

A questo link è possibile scaricare l’anteprima del rapporto Irena