19

Feb
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > ARCHIVIO 2009
319 views 2 min 0 Comment

Marchionne, Napoleone delle utilitarie

beppegrillo.it - Maggio 8, 2009
Marchionne Napoleone
(1:25)

Nel 2011 ci saranno cinque/sei produttori mondiali di automobili. Il mercato è sempre più piccolo, possono sopravvivere (ma per quanto?) solo le aziende che si fondono tra loro. E’ la versione automobilistica di Highlander, alla fine rimarrà in vita una sola casa (o forse nessuna). Il collasso dell’auto è storico, sistemico, non dipende dalla crisi, da un decennio vi è una contrazione mondiale delle vendite. Nel 2009 l’auto ha avuto un crollo di un terzo negli Stati Uniti e di un quarto in Europa. I titoli di Borsa sono andati a picco. La Fiat di Marchionne, il Napoleone delle utilitarie, è passata da un valore di 17,702 euro a 7,470. Gli aiuti di Stato alle società automobilistiche sono come le sovvenzioni alla stampa, soldi sprecati nel voler tenere in vita degli zombi economici. La Fiat vuole fondersi con la Chrysler, la Saab e la Opel. In Italia è presentato come un trionfo. Le fusioni hanno, come primo effetto, le ristrutturazioni. Da cinque stabilimenti si passa a due, da decine di migliaia di dipendenti si scende ad alcune migliaia. Viene chiamata efficienza. Adeguare le risorse produttive alla richiesta del mercato. Marchionne non ha forse scelta, ma con questa mossa salva, e forse incrementa, soprattutto il suo stipendio. Un risultato di tutto rispetto.
Marchionne ha accennato a “una riduzione graduale della capacità produttiva“. In pratica una eutanasia dolce delle fabbriche e degli operai. Ha senso investire soldi pubblici per licenziare, contrarre, chiudere? Il settore dell’auto non tornerà mai più ad essere quello che è stato in passato. Noi siamo i veri investitori, non la famiglia Agnelli. Noi cittadini, con le tasse trasformate in sussidi nazionali e europei dati a aziende senza prospettive di sviluppo. L’auto è il passato. Le energie rinnovabili, la rete e l’accesso alla conoscenza, i trasporti pubblici non inquinanti sono il futuro. Vogliamo davvero investire nella creazione di altre centinaia di milioni di auto? E’ questa l’idea di sviluppo di chi ci governa? Ogni euro speso dallo Stato per l’economia deve creare un nuovo posto di lavoro, non un nuovo licenziamento.

PREVIOUS

La privacy sui soldi pubblici

NEXT

La pittima del Parlamento
Related Post
Dicembre 16, 2009
L’Italia che ama
Maggio 27, 2009
Lettera elettorale di Berlusconi
Marzo 6, 2009
La legge Orsi e l’assassinio della Natura
Dicembre 8, 2009
La mafia del Grande Fratello
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Gaitana AI: la prima Intelligenza Artificiale candidata in Colombia, per i diritti dei popoli e della natura
Il Blog di Beppe Grillo
Dall’Islanda al Trentino: il modello Planet Youth per salvare una generazione
Il Blog di Beppe Grillo
Longevità: il segreto non è la medicina, è dove nasci
Il Blog di Beppe Grillo
Tic da TikTok
Il Blog di Beppe Grillo
Guterres: dobbiamo andare oltre il PIL per evitare un disastro planetario
Il Blog di Beppe Grillo
Il grande bluff delle Olimpiadi “sostenibili”
Il Blog di Beppe Grillo
Moltbook, il social network dei bot di Intelligenza Artificiale
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2025 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com