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CREARE UN MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Fondere in un MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA gli attuali ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico.

Come hanno fatto Francia e Spagna, e altri Paesi.

Nominare ministra/o un persona di alto profilo scientifico e di visioni

ENERGIA AL MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Dare la competenza della politica energetica al nuovo MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA o almeno all’eventuale superstite Ministero dell’ambiente.

Come è in Francia, Svizzera e altri paesi.

CONSIGLIO SUPERIORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Creare anche in Italia, come in Germania, Francia e altri Paesi, un Consiglio superiore per lo sviluppo sostenibile con pochi membri, in numero dispari tra 5 e 9, composto di personalità di altissimo profilo scientifico, nominate dal presidente della Repubblica per un lungo mandato (5-10 anni). Una specie di “Corte suprema per lo sviluppo sostenibile”.

Con valore consultivo, ma con grande autorevolezza e intensa comunicazione pubblica.

MINISTERO PER I GIOVANI

Creare un MINISTERO PER I GIOVANI per coordinare tutte le attività a loro favore. L’Italia ha in Europa i massimi livelli di disoccupazione, emigrazione e povertà giovanili

GEMELLAGGIO CON ONE PLANET SUMMIT

L’Italia dovrebbe anche gemellarsi con l’iniziativa della Francia che si chiama One Planet Summit e che riunisce ogni anno a Parigi i maggiori attori pubblici e privati della finanza mondiale che si impegnano per finanziare la transizione ecologica. Proporre di fare il prossimo One Planet Summit a Roma, e i successivi in altre capitali europee, coinvolgendo così l’intera Europa.

SCRIVERE NELLA COSTITUZIONE “LO SVILUPPO SOSTENIBILE”

“Esplicitare nell’articolo 2 e 9 della Costituzione i principi di responsabilità generazionale e ambientale” modificandoli in questo modo:

Art.2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale anche nei confronti delle generazioni future. Promuove le condizioni per uno sviluppo sostenibile.

Art.9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Riconosce e garantisce la tutela dell’ambiente come diritto fondamentale.

MENO IMPOSTA ALLE SOCIETÀ BENEFIT

Ridurre alle società benefit e a quelle che lo diventino l’imposta sul reddito d’impresa dall’attuale 24% (ora uguale per tutte le imprese) 

– al 20% per grandi “società benefit, es. con più di 5 milioni di fatturato)

– al 15% per “PMI società benefit”

Se grandi società come ENEL, ENI, Barilla, etc diventassero Benefit, sarebbe una rivoluzione. Es. Danone è una “società benefit”

RIDURRE SUSSIDI AMBIENTALMENTE NOCIVI (20 miliardi)

Calendarizzando la riduzione con urgenza. Con ammortizzatori tecnici/fiscali/sociali per le categorie svantaggiate (es. agricoltori)

La Commissione europea ci dice: volete spendere i nostri 80 miliardi per ridurre l’impatto ambientale, ma state spendendo i vostri 20 miliardi con sovvenzioni che lo aumentano.

GARANZIA GIOVANI

Se dopo 4 mesi dal compimento dei 18 anni un giovane non ha né lavoro né studio (NEET) offrirgli:

  • a) corsi di formazione
  • b) praticantati
  • c) denaro o buoni d’acquisto
  • d) finanziamento per start-up. Più favorevole se startup eco-sociale

FONDO PENSIONI COMPLEMENTARI PER LA TRASIZIONE ECOLOGICA

Creare un FONDO PENSIONI COMPLEMENTARI PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA vincolato a:

– comprabile solo da abitanti italiani

– investe solo in aziende e fondi sostenibili

Versando in questo fondo gli anziani potrebbero fare

qualcosa di collettivo a favore delle generazioni dei loro figli e nipoti.

Fondo garantito da Cassa depositi e prestiti.


Le fragole sono mature. Le fragole sono mature.

 

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