08

May
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
E-mail
EMAIL

 

[email protected]

Il Blog di Beppe Grillo Blog ufficiale di Beppe Grillo con articoli, approfondimenti ed opinioni
PER LA TUA PUBBLICITÀ

 

[email protected]

Menu   ≡ ╳
  • HOME
  • IO GRIDO
  • CERVELLI
  • TERRA FUTURA
  • COSE PREZIOSE
  • MOBILITA’
  • SALUTE
  • VIDEO
  • ARCHIVIO
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2009
    • 2010
    • 2011
    • 2012
    • 2013
    • 2014
    • 2015
    • 2016
  • CONTATTI
☰
Il Blog di Beppe Grillo
Home > ARCHIVIO 2012
415 views 2 min 0 Comment

Il vilipendio ai tempi di Internet

beppegrillo.it - Maggio 31, 2012

Nell’Italia repubblicana esiste un reato che richiama l’assolutismo monarchico e la figura di Luigi XIV: il vilipendio del presidente della Repubblica. L’articolo 278 del codice penale recita “Offese all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. Chiunque offenda l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni“. Il reato di vilipendio deriva dal Codice Rocco del periodo fascista. Nel ventennio si tutelava dal delitto di lesa maestà la figura del re e di Mussolini, dal dopoguerra i presidenti della Repubblica. Il reato di vilipendio non è qualcosa rimasto sulla carta, a monito. È stato invocato innumerevoli volte, spesso dai partiti a scopi politici, e anche applicato. Giovannino Guareschi fu condannato a otto mesi per una vignetta in cui il presidente Luigi Einaudi sfilava, invece che tra i corazzieri, tra bottiglioni di Nebiolo della sua tenuta, impreziositi dall’etichetta “Presidente della Repubblica Italiana“. Io dovrei aver già accumulato una decina di ergastoli.
Il confine tra satira, critica e vilipendio (“considerare vile”) è materia più indefinibile del sesso degli angeli. Inoltre un cittadino, perché il presidente della Repubblica sarà il primo dei cittadini, ma sempre cittadino rimane, non può essere più uguale degli altri di fronte alla legge. Dai tempi del duce e di Einaudi qualcosa è cambiato. È arrivato Internet. Per analizzare eventuali vilipendi non sarebbero sufficienti tutti i poliziotti incaricati di scandagliare il web al lavoro per 100 anni. La Rete è troppo grande per essere conosciuta, “Too big to know“, come sostiene David Weinberger nel suo libro dallo stesso titolo. Che si fa? Si spara nel mucchio alla dove prendo prendo?
Io credo che Il Presidente della Repubblica giunto alla fine del suo settennato potrebbe chiedere l’abolizione dell’articolo 278, o almeno la sua depenalizzazione. Sarebbe un bel gesto con cui farsi ricordare.

PREVIOUS

La tigre che ci rincorre

NEXT

Il lavoro eterno
Related Post
Ottobre 29, 2012
Passaparola – Comunicato politico numero cinquantatre – Beppe Grillo
Maggio 13, 2012
Rifiuti speciali di guerra a Vicenza
Maggio 5, 2012
“I politici e l’imenoplastica”, di Mina
Luglio 10, 2012
Il neo laureato in Informatica
Comments are closed.

TERRA FUTURA

Il Blog di Beppe Grillo
Japan Airlines inizia a testare robot umanoidi all’aeroporto di Tokyo
Il Blog di Beppe Grillo
L’IA beve come 12 milioni di persone
Il Blog di Beppe Grillo
Meta licenzia 8.000 persone per finanziare l’IA
Il Blog di Beppe Grillo
Il congresso internazionale che ridefinisce i diritti dei robot
Il Blog di Beppe Grillo
Parigi sostituisce 60.000 parcheggi con 170.000 alberi
Il Blog di Beppe Grillo
Google firma un accordo riservato con il Pentagono sull’IA per uso militare
Il Blog di Beppe Grillo
La Grande Muraglia Verde della Cina: cosa dicono i satelliti
Il Blog di Beppe Grillo

CONTATTI

Per inviare messaggi, comunicati stampa, segnalazioni, richieste di interviste, denunce o lettere aperte a Beppe Grillo: [email protected]

PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità su questo Blog: [email protected]
  • HOMEPAGE
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY
  • CONTATTI
© Copyright 2026 - Il Blog di Beppe Grillo. All Rights Reserved - Powered by happygrafic.com