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Henri è vivo! L’insostenibile leggerezza con la quale si pronuncia la parola “censura”

beppegrillo.it - Gennaio 8, 2019

di Michele Diomà – Henri quella mattina decise che avrebbe rischiato la vita. Alle SS era stato dato l’ordine di distruggere tutte le pellicole dei film francesi e americani in circolazione a Parigi, ma Henri, volle credere che un uomo solo, poteva almeno provare ad impedire quel rogo, quella “censura”, e quell’uomo, doveva essere lui.

Le pellicole in quegli anni venivano prodotte con materiali altamente infiammabili e nasconderle in un’abitazione poteva comportare un grande rischio per la propria incolumità, ma Henri conosceva se stesso e sapeva che il giorno in cui avrebbe assistito al rogo di quei film, sarebbero andati in fiamme tutti i suoi sogni di bambino ed anche di adulto.

Come vivere con un rimorso simile? Impossibile per Henri!

Ed anche se tutti gli avrebbero detto che era un folle, perché pronto a morire, pur di salvare delle pellicole cinematografiche, lui volle custodirle in ogni angolo della sua casa.

Trascorse molto tempo in quella “polveriera”, finché non arrivò il comunicato dolorosamente atteso: ”Parigi era stata liberata”. Quel giovane e “folle” cinefilo, aveva salvato centinaia di film dalla distruzione.

Era stato un eroe? Sì.

Quell’uomo si chiamava Henri Langlois, co-fondatore della Cinémathèque française.

Ho voluto ricordare questa bella storia di coraggio per la difesa della libertà d’espressione, proprio oggi, perché dovremmo tutti tenere sempre fulgidamente in considerazione, il “peso” “enorme’” della parola “censura”, in particolar modo chi ha la responsabilità di divulgare notizie.

Dico questo perché ho l’ambizione di rivedere nel 2019 una RAI libera, che negli ultimi anni è stata utilizzata troppo spesso come un territorio di conquista da chi deteneva il potere politico, escludendo quegli artisti non disposti a stare dalla parte dei “buoni” o anche semplicemente a prestarsi alla strumentalizzazione della propria “arte” per scopi elettorali.

Henri est vivant!

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