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Deepfake: quando il video è un fake

beppegrillo.it - Ottobre 17, 2019

In questo video potete vedere Jim Meskimen, un comico e doppiatore americano che ha prestato la sua voce a film come Shark Tale e Shrek e a videogiochi come Call of Duty e Minecraft Story Mode. Jim ha realizzato un video in cui recita un poema con la voce e la mimica di 20 star del cinema. Da George Clooney, Colin Firth, Ian McKellan, a Robert De Niro e Arnold Schwarzenegger e molti altri.

Per farlo ha usato il software utilizzato da Sham00K, autore del canale YouTube che ha pubblicato il deepkfake di Will Smith in Matrix.

Di questi video, deepfake, ne incominciano a girarne diversi e il problema è che se non sapessimo che non sono reali, non ce ne accorgeremmo mai.

Ma l’utilizzo del deepfake non è una novità. Il termine stesso nasce nel 2017 come nickname di un utente che sul sito Reddit condivideva video in cui i volti di alcune celebrità venivano sostituiti a quelli di attrici in film porno. Poi la parola è stata usata per riferirsi a tutti i video di questo tipo che gli utenti iniziarono a condividere, seguendo l’esempio di quel primo deepfake.

Secondo il rapporto di Deeptrace il numero di video deepfake è raddoppiato rispetto al 2018 e ora è di 14.678 (a settembre 2019). Per lo più sono pornografici.

Nasce quindi un problema: come riconoscerli? Prima di tutto va detto che ad oggi servono diversi minuti di video originale per ricavare un normale fake video. Ma non è difficile immaginare che a breve basterà anche una foto scattata da un conoscente o rubata da un social network per produrre un video perfetto.

Cosa è possibile fare? Dobbiamo iniziare ad accettare che i nostri sensi, addirittura la vista, non saranno più in grado di distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è. Serviranno quindi software che ci indicheranno se un contenuto è stato manipolato o meno.

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