Il futuro della salute entra in casa sotto forma di specchio. Alla fiera dell’innovazione tcnologica più grande al mondo, il CES di Las Vegas 2026 (qui quando ci sono andato nel 2015) la startup NuraLogix ha presentato il Longevity Mirror, un dispositivo che trasforma una normale superficie riflettente in uno strumento di monitoraggio avanzato del benessere.
L’idea è semplice, basta guardare lo specchio per una trentina di secondi perché una telecamera e un sistema di intelligenza artificiale analizzino il volto, i micro movimenti della pelle e le variazioni del flusso sanguigno. Da questi dati il sistema ricava una serie di indicatori biologici e un punteggio di longevità che prova a stimare lo stato reale di salute e la traiettoria di invecchiamento dell’organismo.
La tecnologia alla base si chiama Transdermal Optical Imaging, in pratica la fotocamera legge come il sangue scorre sotto la pelle del viso e usa quei segnali per ricostruire parametri legati al cuore, al metabolismo, allo stress e alla cosiddetta età fisiologica, che spesso non coincide con quella anagrafica. Il risultato è un quadro sintetico che va oltre il semplice “come ti senti oggi” e punta a rispondere a una domanda più scomoda e più interessante, “Come stai davvero, e dove stai andando”.
Lo specchio genera suggerimenti personalizzati su sonno, alimentazione, gestione dello stress e attività fisica, con l’obiettivo di trasformare i dati in scelte quotidiane. Più membri della stessa famiglia possono avere un profilo personale, ognuno con la propria cronologia e i propri obiettivi di benessere.
NuraLogix sottolinea che non si tratta di uno strumento medico e che non fa diagnosi. L’obiettivo è spostare la salute in una dimensione preventiva e continua, dove le persone possano intercettare segnali di rischio molto prima che diventino malattia.
Il Longevity Mirror dovrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2026 con un prezzo vicino ai 900 dollari, abbinato a un abbonamento annuale per l’accesso ai servizi di analisi e agli aggiornamenti del sistema.
E mentre lo specchio ti dice quanti anni ha il tuo cuore, vale la pena ricordare che dietro questa tecnologia che arriva dagli Stati Uniti c’è Marzio Pozzuoli, un italiano, ceo di Nuralogix. Perché alla fine noi continuiamo a esportare i cervelli…e poi li ricompriamo sotto forma di specchio!





